Tramec, gara in pantofole «Senza correre si perde»
CENTO. In pochi se lo sarebbero aspettato. Perdere ci sta, soprattutto all’esordio quando le squadre sono appena uscite dal rodaggio. Ma come è maturato il tonfo di fronte ad una platea biancorossa...
CENTO. In pochi se lo sarebbero aspettato. Perdere ci sta, soprattutto all’esordio quando le squadre sono appena uscite dal rodaggio. Ma come è maturato il tonfo di fronte ad una platea biancorossa mica male (525 abbonati per 1200 spettatori al debutto) e soprattutto con una condizione fisica rivedibile, lascia tutti quantomeno perplessi. La Tramec, sabato sera, ha ceduto 77-81 col Santarcangelo. Sarà anche vero che l’organico centese è “pesante”, alto in ogni ruolo con giocatori che a rigor di logica impiegano più tempo ad essere in forma, ma che a fine settembre si fosse così indietro era impensabile. Sulla partita, poco da dire: Santarcangelo ha condotto dal primo all’ultimo minuto, punendo i biancorossi con i fratelli Bedetti (quasi la metà dei punti in due), una zona allungata che ha messo in difficoltà la regia centese prima ed i tiratori poi. L’impressione è che bastasse un niente per vincere un match in cui la Tramec, in un modo o nell’altro, è sempre rimasta attaccata. Pagando però nel finale le troppe occasioni smarrite per strada: scriteriate soluzioni individuali in piena rimonta, liberi sbagliati, gioco di squadra ancora latitante: «Abbiamo perso meritatamente - afferma con lucidità a freddo coach Albanesi -; siamo stati battuti in tutte le situazioni di uno contro uno. Sono stati evidenziati problemi soprattutto a livello difensivo: abbiamo lavorato male sul pick and roll, sugli aiuti e sui recuperi. Ho detto ai giocatori che tutte le volte che raggiungevamo l’avversario facevamo scelte sbagliate».
L’impressione è che questa Tramec sia veramente indietro: «C’è tanto da lavorare, per fortuna il tempo è dalla nostra - continua Albanesi -; in fondo me l’aspettavo. Certi giocatori impiegano più tempo. Purtroppo dobbiamo migliorare soluzioni sia difensive che offensive. Affronteremo nel girone tante squadre simili a Santarcangelo, con guardie che corrono e utilizzano difese a zona. Dobbiamo diventare squadra: le scelte individuali possono andare bene, ma occorre un gioco corale. Sabato eravamo fermi e senza correre le partite si perdono». Albanesi deve plasmare il gruppo: «Dobbiamo imparare a giocare per Benfatto e con Benfatto. Una volta servito, l’azione non è finita: lui non è il salvatore della patria». Nel gruppo manca un vero tiratore. L’ultimo ad arrendersi nella disfatta di sabato, accendendo una fiammella di speranza con due triple è stato capitan Caroldi: «Non abbiamo un tiratore puro - chiude Albanesi - ma tanti giocatori in grado di fare canestro da tre punti. Dobbiamo crescere per meritare di portare questo nome sulla maglia».
I risultati della 1ª giornata: Piacenza-Monsummano 76-74; Cecina-Livorno 87-49; Cus To-Forlì 66-90; S. Miniato-Borgo Sesia 69-59; Piombino-Rimini 72-78; Oleggio-Bottegone 65-69; Trecate-Faenza 58-72
Simone Gagliardi
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