Rosset e Ibarra, argentini alla conquista di Ferrara
È nato un amore per la città degli Este: qui da voi si sta benissimo
FERRARA. Hanno la loro Argentina nel cuore. A Ferrara, però, si trovano benissimo. Ieri Macarena Rosset, nata a Buenos Aires, classe 1991, e Matias Ibarra, originario di Cordoba e 10 anni di più, esterni di Pff Group e Bondi, sono venuti a trovarci in redazione: due argentini alla conquista di Ferrara.
«Mi avevano detto che la gente del nord era chiusa - racconta “El lata” Ibarra -, ma non è così: ho incontrato persone che da subito mi hanno aiutato ad ambientarmi. Idem per la mia famiglia. Della città mi piace la parte storica, in più si può fare di tutto, anche con i bambini: per me è difficile girare in bicicletta, anche se mi piace farlo con mia moglie e i miei figli».
Se per il playmaker della Bondi è il primo anno a Ferrara, per “Maqui” è cominciata l’avventura numero due all’ombra del Castello Estense: «In città mi trovo benissimo, ancora di più quest’anno che abito più vicino al centro: sono più tranquilla. La squadra è nuova, ancora ci dobbiamo conoscere, ma mi piace: credo che potremo fare delle grandi cose».
Ibarra parla della nuova Bondi: «Mi piace, c’è gente che sa giocare a basket. L’atteggiamento in campo e la preparazione finora sono stati positivi: siamo ancora corti, ma quando arriverà Henderson sarà tutta un’altra storia, ci aiuterà molto. Il precampionato? Stiamo crescendo, ma ci vuole pazienza. Essendo nuovi, è normale aver bisogno di giocare molte gare assieme. Ci sono cose positive, bisogna che lavoriamo su quelle che ancora non vanno, ma sono di più quelle positive. Essendo esperti, sappiamo come formare un gruppo. Devo ringraziare i compagni che fin dal primo giorno mi hanno fatto sentire bene, anche fuori dal campo».
Ritornando alla Pff Group, che questa mattina sarà presentata in Comune, ecco come la giudica Rosset: «È stato strano trovare compagne nuove al mio arrivo (è stata l’ultima ad aggregarsi, reduce dagli impegni con la Nazionale argentina, ndr), adesso mi sono resa conto che la squadra mi piace, il gruppo è buono, in campo e fuori. Facciamo molte cose assieme, aspetto che fa bene. Il coach Stibiel? Lavora diversamente da Iurlaro, sta mettendo le basi per fare bene. Abbiamo affrontato Schio (campione d’Italia, ndr) e abbiamo fatto una bella figura, come del resto contro Vicenza. Con Bologna avremmo potuto fare di più, anche se abbiamo vinto lo stesso. A San Martino di Lupari abbiamo giocato meglio per più tempo: se riusciamo a fare le cose giuste, beh, possiamo fare bene».
Domenica inizia il campionato di A2, derby a Ravenna per la Bondi: «Gara più speciale delle altre, con qualcosa di più che fa sì che non sia una gara come le altre. A Mar del Plata - racconta Ibarra - ho giocato molti derby, ho ricevuto applausi e fischi. Per i giocatori è fondamentale vincere ogni gara. In vista di domenica stiamo bene, lo staff ha fatto un bel lavoro, arriveremo alla gara in buone condizioni».
La Pff Group comincerà a Castel San Pietro il 10 ottobre: «Siamo in un girone più complicato dell’anno passato - commenta Rosset -, quando si vinceva molto facilmente, con scarti larghissimi. I play off o le gare che ci devono portare alla Coppa Italia saranno tutte difficili, così meglio essere in un girone tosto, abituandoci a gare dure».
A Ibarra e Rosset quanto manca l’Argentina? «Ci sono amici e famiglia - dice Ibarra -, ma mi manca anche la Spagna, dove ho la casa. I miei figli sono cresciuti e nati in Spagna, così, quando siamo ritornati in Italia dall’Argentina, siamo stati contenti, perché ci mancava la vita europea».
«A differenza di Ibarra - dice Rosset - qui non ho una famiglia, così l’Argentina mi manca, in particolare i miei nonni. Allo stesso tempo la vita in Italia mi piace di più, perché si vive in un’altra maniera: sto benissimo a Ferrara».
Lorenzo Montanari
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