Che Pivelli i ramarri S. Agostino raggiunto al 92’ dalla Portuense
Eccellenza. Una rete del giovane attaccante salva i rossoneri Pallara aveva illuso i padroni di casa che restano ultimi
SANT’AGOSTINO. Finisce in parità il derby di Eccellenza tra Sant’Agostino e Portuense. Il recupero è gara dai due volti, bene i ramarri nel primo tempo, meglio i rossoneri nella ripresa.
Primi 45’ di gioco in cui i padroni di casa avrebbero anche meritato di chiudere con il gol del vantaggio. La squadra di mister Ferrari gioca bene, è veloce e reattiva e sembra poter andare in rete da un momento all’altro. Tanta sfortuna nelle conclusioni, al 30’ El Mouazzi manca di poco la porta col tiro che si spegne sul fondo sibilando vicino al palo più lontano. Tanta voglia di vincere non basta ai biancoverdi che vanno al riposo sul nulla di fatto davanti ad una buona cornice di pubblico.
Nella ripresa, i locali calano un po’ facendo salire le quotazioni dei rossoneri. Ma, in contropiede Gherlinzoni manca di poco la realizzazione; azione in velocità che porta il bomber biancoverde nella condizione migliore per realizzare, però la conclusione manca di poco il bersaglio. Pazienza, perché pochi minuti dopo arriva il tanto sospirato gol del vantaggio grazie a Giacomo Pallara che riceve un cross dalla destra, palla deviata che si impenna e il centrocampista mette in rete con una mezza rovesciata spettacolare.
La Portuense sale quindi in cattedra nel tentativo di recuperare la gara. I rossoneri prendono campo e arrivano più volte vicini all’area avversaria. Pivelli, ad esempio, in un’azione solitaria viene atterrato e chiede il rigore che l’arbitro non concede; inutili le proteste dei giocatori ospiti. E ancora, per un’irregolarità, un fallo di gioco abbastanza vistoso, viene annullato a Veronesi il gol del possibile pareggio. La gara scorre verso i minuti finali e quando i ramarri pregustano la vittoria ecco invece la doccia fredda. In mischia, a tempo regolamentare scaduto, Pivelli realizza di testa il suo primo gol in Eccellenza.
Nessun vincitore (entrambe le squadre sono ancora a digiuno di successi), ma un punto a testa: per scacciare la crisi servirà probabilmente molto di più.
Corrado Magnoni
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