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Henderson atterrato sul pianeta Bondi

Henderson atterrato sul pianeta Bondi

Basket A2. Lo statunitense è arrivato: «Sono versatile»

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FERRARA. “Finally”. Finalmente. Ecco la prima parola che coach Alberto Morea, tecnico della Bondi, ha detto ad Esian Henderson ieri pomeriggio al Pala Hilton Pharma. Dopo un lungo viaggio da Kansas City a Chicago, proseguendo per Monaco di Baviera, il versatile neo biancazzurro è sbarcato al Marconi di Bologna. Ad aspettarlo il diesse John Ebeling. «Sono molto contento del suo arrivo - dice il dirigente -; abbiamo cambiato il tipo di giocatore, dato che Rhett era più un “4” fisso, mentre Henderson fa più cose, ricopre più ruoli: così la coperta diventa più lunga in caso di assenza di qualcuno. La squadra, essendo matura, è pronta al debutto. A livello mentale Henderson ci darà subito una grande mano: è un bravo ragazzo, non ho dubbi che sarà accolto benissimo. Contenti del lavoro dei dirigenti Pasi e Veronesi: Henderson è arrivato l’ultimo giorno utile affinchè entro domani mattina possa essere tesserato».

Al Pala Hilton Pharma, prima la presentazione effettuata del dirigente Vittorio Veronesi. «Come società siamo estremamente contenti di mettere a disposizione dello staff Esian Henderson, giocatore fondamentale per la nostra squadra. Abbiamo fatto di tutto per farlo arrivare a Ferrara quanto prima e ci siamo riusciti. Grazie al consolato di Chicago ed alla questura di Ferrara».

Cappellino in testa, fisico scolpito. Eccolo, Esian Henderson: «Non sono mai stato “abbracciato” così calorosamente da una città dove ho giocato - dice il neo biancazzurro, ieri subito in campo per una breve seduta di scarico post viaggio -; sono estremamente contento di essere qua. Ho già avuto modo di scambiare due parole con alcuni compagni: non vedo l’ora di cominciare, dando un contributo alla squadra. Questa città vicina alle mie esigenze personali». Si presenti dal punto di vista tecnico-tattico... «Il mio punto forte è che sono versatile, posso giocare in diverse posizioni del campo. Faccio di tutto per prendere il maggior numero di rimbalzi possibili, per adattarmi alla costruzione della squadra in cui mi trovo. Sono bravo a prendere rimbalzi e a tirare; gioco spalle a canestro quando mi trovo contro giocatori più bassi. Voglio migliorare il numero di liberi che tiro, che devono essere di più: significherà a che avrò subito più falli. Lotterò per prendere più rimbalzi offensivi, subendo falli: voglio tirare più tiri liberi».

L’anno passato era in A2 turca. «Ho affrontato dei top giocatori americani, campionato sottovalutato rispetto al reale valore. Là sono cresciuto, adesso devo diventare più forte per ciò che concerne l’impatto che la mia fisicità potrà avere contro altri giocatori. Non vedo l’ora di cominciare a giocare: per questo sono davvero molto eccitato. Da subito dovrò prendere più rimbalzi possibili; a livello offensivo giocherò spesso vicino a canestro, voglio adattarmi al tipo di gioco della squadra per poter crescere a livello personale, migliorando come collettivo. Un messaggio ai nuovi tifosi? Non vedo l’ ora di giocare per questa città – ha chiuso Henderson -, che ha dei tifosi davvero straordinari e che possono darmi tantissimo. Sono pronto a lasciare il mio cuore in campo, dando il massimo per divertirci tutti assieme. Sono qua perché mi piace il basket, perché voglio crescere con la squadra». Ieri sera e questa mattina le visite mediche, dopo di che sarà completato l’iter burocratico affinchè l’ex Istanbul possa essere in campo a Ravenna.

Lorenzo Montanari

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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