La Nuova Ferrara

Sport

Allegri: «La Juve risalirà con un passo alla volta»

Allegri: «La Juve risalirà con un passo alla volta»

Dopo la Champions l’obiettivo è vincere in campionato contro il Bologna Agnelli agli azionisti: «Squadra competitiva e società in continuo sviluppo»

3 MINUTI DI LETTURA





TORINO. Brillante e vincente in Champions, brutta e insicura in campionato: sono state finora le due facce della Juventus. E adesso, dopo la seconda festosa notte europea, l'imperativo dei bianconeri è di sanare la contraddizione e riprendere slancio in serie A. Con il Bologna, domenica, sarebbe inammissibile un altro scenario da montagne russe, una quarta serata allo Stadium senza i tre punti. Allegri non vuole prendere neppure in considerazione l'ipotesi di nuova ricaduta. La prova con il Siviglia è stata confortante e da quei progressi vuole ripartire. «Pratici e intelligenti, - ha sottolineato - i risultati si ottengono con impegno e testa, senza mai farsi prendere dalla fretta». Ed il tecnico ha lanciato un nuovo hastag bianconero, «#unpassoallavolta», che affianca l'ormai diffusissimo «#finoalla fine». Non vuole che la voglia di rimontare si trasformi in frenesia, e il ritorno (a ottimi livelli) di Khedira e l'imminente rientro di Marchisio sono motivi di ulteriore rassicurazione, come il totale controllo della partita con il Siviglia, dal 1' al 93'.

Morata “prenota” gol in campionato, dopo l'en plein in Champions, 5 gol consecutivi in altrettante partite: «Ora voglio segnare anche in serie A. L'intesa con Dybala funziona, tra noi c'è già grande affiatamento», dice. E prende tempo sul rinnovo del contratto con la Juventus e sulla questione del diritto di ricomprarlo del Real Madrid: «È troppo presto per parlarne, - dice - la mia attenzione è sul campo, del resto se ne occupano la mia famiglia e il mio agente».

Nell'attacco bianconero scalpita anche Simone Zaza: «Il gol al Siviglia è stata una grandissima gioia, anche se magari il mio modo di esultare non l'ha fatto capire. Alla Juve c'è grande concorrenza, ma sono pronto a sfruttare ogni occasione, anche perché mi piacerebbe avere un posto in Nazionale agli Europei del prossimo anno. E so che devo giocare - conclude l'attaccante - perché, giustamente, il ct Conte non sceglie chi non ha il ritmo-partita nelle gambe».

Dal canto suo Hernanes spera di convincere gli scettici: «Piano piano sto prendendo confidenza con i compagni. E l'atmosfera ieri allo Juventus Stadium è stata fantastica: mi auguro che dopo aver battuto il Siviglia si riparta sulla strada delle vittorie. I successi danno autostima,ma - osserva il “Profeta” - bisogna imparare a gestire sia i fatti positivi sia quelli negativi. E il campionato italiano è uno dei più difficili al mondo. È sempre stato così: puoi perdere contro ogni avversaria, in casa o in trasferta».

L’ottimismo regna sovrano anche in società e si legge nella lettera agli azionisti scritta dal presidente Andrea Agnelli in vista dell’assemblea del 23 ottobre: «C'è una Juve pienamente competitiva costruita con le operazioni dell'ultimo mercato. E una società che consoliderà il proprio sviluppo grazie alle grandi partnership globali».

L'escalation della Juventus - osserva Agnelli - non è stata accompagnata dal necessario salto di qualità dell'intero sistema: «Il calcio italiano non sta trovando al suo interno le risorse umane adatte a rilanciarlo e a ricollocarlo al centro del dibattito politico. All'interno del nostro mondo si realizzano posizioni di rendita ingiustificata, godute da soggetti che non sono né protagonisti né finanziatori».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google