La Nuova Ferrara

Sport

terza categoria

Anche lo Sporting vuole dire la sua

Anche lo Sporting vuole dire la sua

L’Ambrogio può farsi largo fra Comacchiese, Migliarino e Massese

2 MINUTI DI LETTURA





Tutto come da pronostico, nel girone B di Terza categoria: la Comacchiese fa già la voce grossa. I timori estivi sono stati confermati in appena novanta minuti di gioco, tanti sono bastati a mister Chomakov per far saltare il banco. Otto gol al Filo, che certo non si presentava ai nastri di partenza per fare da controfigura. Gli argentani non avrebbero mai affidato la panchina a mister Bui e fatto una discreta campagna acquisti per essere l’agnello da mettere sull’altare. Nossignore. Il fatto è che i lagunari sono di ben altra categoria, forse da piani alti in Seconda, figurarsi in Terza.

Eppure, non ci sono solo i rossoblù. Tra le nobili decadute, ecco il Migliarino, partito bene pure lui e in cerca di quel riscatto non raccolto un anno fa, quando si è ripresentato in un campionato federale. Tra le grandi c’è sempre la Massese, che negli ultimi anni ha lavorato tanto e bene; quando non c’erano le grandi piazze, era Massa Fiscaglia la “bestia nera” di Terza: adesso se la gioca con almeno altre tre realtà. E poi c’è l’Atletico Jolanda, che ha fatto tre punti fuori con il Vaccolino e non è cosa semplice, considerando la tenacia dei lagunari. Ne sanno qualcosa i cugini dello Sporting Ambrogio (nella foto), che hanno dovuto dividere la posta in palio con l’Estensi Spina.

«Abbiamo una discreta squadra - dice Luca Dalconi, factotum e responsabile settore giovanile dei viola -, sono andati via 4-5 giocatori che hanno smesso, ma abbiamo fatto mercato. Abbiamo preso l’esperto Marzola e Stefano Finessi dal disciolto Serravalle; entrambi devono ancora giocare e speriamo di poterli utilizzare già a Migliarino. Tra gli acquisti segnalo Dal Passo, classe 1996 preso dalla Sorgente. Poi è rientrato Pincelli, che era andato in prova al Berra».

Nel girone A, l’Altedo, alla sua prima apparizione dalle nostre parti, ha già messo in chiaro che vuole stare in alto. I bolognesi, supportati dalla famiglia Scaramagli (un tempo calcisticamente vicina al Codifiume), sono partiti con il piede giusto e puntano a un ruolo da protagonisti. Bene anche Vigarano, che ha superato indenne l’ostacolo dei ragazzi terribili dell’Audax Arges, mentre il Bondeno sembra finalmente tornato credibile dopo anni bui. Che dire del San Martino, guidato da un vulcanico Sangiorgi, pronto a dar battaglia per primeggiare?(c.m.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google