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Bondi e Tramec in trasferta: una domenica bollente

Bondi e Tramec in trasferta: una domenica bollente

Basket. Inizia la A2, ferraresi a Ravenna. In Serie B centesi a Montecatini. E coach Furlani fa l'analisi delle nostre due formazioni

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FERRARA. Domenica, ore 18. Prima giornata di campionato in Serie A2, con la Bondi che sarà al Pala De André di Ravenna per l'atteso derby con l'OraSì. Estensi al completo e con Esian Henderson sul parquet nonostante sia sbarcato in Italia da appena tre giorni. Romagnoli forti della coppia Usa formata da Smith (pivot) e Deloach (guardia). Nello storico impianto di Montecatini, invece, seconda giornata per la Serie B: la Tramec Cento sfida il Monsummano. I biancorossi sono chiamati a riscattare il passo falso di sabato scorso, quando sono apparsi in ritardo di condizione e comunque in cerca di amalgama, come del resto è fisiologico per una squadra che lavora insieme da appena sei settimane e nel cui roster si trovano otto atleti nuovi su dieci; tre dei quali sono reduci da alcuni mesi di inattività per infortunio. Allenatore dei toscani è Andrea Niccolai, tecnico con alle spalle un importante passato da giocatore a Montecatini, Roma, Forlì, Treviso, Milano e Virtus Bologna. Tiratore Andrea Maggiotto, con trascorsi a Ferrara ma nato a Cento e figlio di uno dei maggiori talenti mai transitati per la città del Guercino. Leader èi German Scarone, argentino di Buenos Aires ma protagonista con la Nazionale Italiana alle Olimpiadi di Sidney nel 2000. Ma è in forse.

La stagione che sta arrivando è analizzata da Adriano Furlani, ex coach di Ferrara e Cento.

Furlani, come vede l’annata della Bondi?
«Il mio è un giudizio solamente sui nomi e sul valore di alcuni giocatori - dice Furlani –; non conosco Henderson, anche se dovrebbe essere il giocatore che dovrà spostare gli equilibri. È evidente che sono arrivati dei giocatori che negli anni passati, sotto il profilo puramente economico, la Ferrara cestistica non si poteva permettere. La presidenza e la società hanno fatto uno sforzo enorme per dare continuità e lustro ad un progetto che aveva accelerato le tappe, il tutto prima che le vicende estive lo incrinassero. A Ferrara sono arrivati dei giocatori importantissimi, adesso bisogna capire se questa pressoché totale rivoluzione potrà dare frutti in tempi brevi: bisogna avere la pazienza di lavorare e costruire. Dico di non avere fretta: non si deve creare troppa pressione su un gruppo che non ha nessuna colpa su ciò che è capitato durante l’estate».
Passiamo alla Tramec Cento?
«Il campionato di B è molto difficile ed è lunghissimo: devi trovarti pronto nel momento che conta, basta vedere ciò che a Cento è capitato l’anno passato; dopo aver dominato la regular season, causa uno scivolone è inopinatamente uscita contro Lecco dai play off. Ci vuole pazienza. Anche qua c’è stata una rivoluzione pressoché totale. Cento, in virtù della campagna acquisti che ha fatto, dovrà lottare per le prime piazze anche se ci possono essere delle mine vaganti come ad esempio Piacenza».

L'intevista completa a coach Furlani sulla Nuova in edicola domenica.
 

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