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IL FANALINO DI CODA

Lenzi dà la scossa al Sant’Agostino: «Dobbiamo reagire»

Lenzi dà la scossa al Sant’Agostino: «Dobbiamo reagire»

SANT’AGOSTINO. “Il Buono, il Brutto ed il Cattivo”. Va in scena domani a Sant’Agostino un... grande classico di Sergio Leone. Il Buono sarà l’Argentana prima in classifica, il Brutto il Sant’Agostino...

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SANT’AGOSTINO. “Il Buono, il Brutto ed il Cattivo”. Va in scena domani a Sant’Agostino un... grande classico di Sergio Leone. Il Buono sarà l’Argentana prima in classifica, il Brutto il Sant’Agostino fanalino di coda suo malgrado e il Cattivo sarà il risultato del campo per chi perderà. Già perché il pareggio sarebbe indigesto ai “ramarri” che già ne hanno collezionati due, ed a prenderne un terzo proprio non ci tengono.

«Pochi punti raccolti, ma il gioco migliora - avverte il presidente Bruno Lenzi -; le prestazioni, ed a ruota le nostre quotazioni, crescono, ma invece di vincere pareggiamo. Ci mancano dei punti, almeno speriamo che il vento giri e non finisca come nel derby di mercoledì quando i tre punti sono svaniti a pochi secondi dal triplice fischio».

Sembra un po’ un film già visto, appunto, perché anche l’anno scorso i biancoverdi partirono male e poi finirono alla grande.

«La stagione passata fu più o meno simile a questa - conferma il presidente Lenzi - ma aspettiamo a dire che finirà bene. L’Eccellenza è ben altra cosa della Promozione, è un campionato più cinico dove ti viene perdonato poco o niente. Non possiamo rifarci alla cabala sperando che le cose migliorino, dobbiamo lavorare - e farlo bene - per cambiare marcia».

Di solito il calcio non perdona, ti dà l’ultimatum e poi ti boccia senza attendere la fine dell’anno. E se il Carpi in serie A ha già fatto le sue scelte, anche nei Dilettanti di solito non si scherza.

«Nessuno da noi - sottolinea Lenzi - è in discussione, anzi certi esempi non fanno bene a questo sport. Dopo cinque giornate è presto per tirare le somme. Bisogna farsi delle domande, capire dove intervenire e farlo. Le scelte vanno fatte d’estate e non a campionato in corso; al massimo si possono fare degli aggiustamenti».

Si parla già di mercato in casa biancoverde dove sembrano esserci lacune in ogni zona del campo.

«Ci stiamo guardando attorno per capire dove siamo carenti e che cosa ci può far comodo. All’inizio, non conoscendo l’Eccellenza, pensavamo che la rosa fosse competitiva e sufficiente. In campo - rimarca il presidente - abbiamo dimostrato di potercela giocare con chiunque; anche a Conselice meritavamo di vincere e non l’abbiamo fatto, ma è difficile spiegare cosa sia andato storto».

E come non bastasse, adesso arriva un tour de force per la squadra di mister Ferrari...

«Abbiamo una serie di partite terrificante: Argentana, Cervia e Progresso nel giro di sette giorni, non sarà facile. E’ però presto - conclude Lenzi - per mettersi le mani nei capelli. Piuttosto, dobbiamo reagire».

Corrado Magnoni

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