Bondi new look, parte l’avventura
Alle 18 a Ravenna prima di campionato contro l’OraSì
FERRARA. Verrebbe proprio da dire, dove eravamo rimasti... Perché dall’ultimo canestro della stagione scorsa, in quel duro play off contro Trieste, all’avvio del nuovo campionato, sembra essere trascorsa un’era geologica. In mezzo c’è stata un’estate burrascosa, piena di polemiche e tormenti, che nonostante tutto ha visto nascere quello che si può definire il nuovo corso di una società giovane come la Pallacanestro Ferrara. Ma soprattutto ha visto nascere una nuova squadra che, nel secondo campionato nazionale (da quest’anno unificato, ma diviso in due gironi), porterà il vessillo di una città dove il basket è una passione vera da oltre trent’anni. Una squadra che andrà scoperta, visto che è completamente nuova, così come nuovo è buona parte dello staff tecnico e societario. Così ha voluto patron Bulgarelli in una sorta di rivoluzione estiva. Ed ora, dopo mesi passati ad osservare ciò che accadeva nelle stanze della società e a bordo campo, è giunto il momento di guardare da vicino ciò che accade in campo, visto che oggi prende il via il campionato.
La Bondi, questo il nuovo sponsor dei biancoblù, farà il suo esordio a Ravenna (palla a due alle 18), in quello che negli ultimi anni è stato un derby dall’elevato tasso agonistico. Nel prestigioso Pala de Andrè, impianto che in passato ha visto i fasti del volley romagnolo, scenderanno in campo due formazioni ampiamente se non totalmente rinnovate. Questo rende difficile, se non impossibile, fare pronostici. «Come tutte le prime partite di campionato non si capisce nulla dei valori in campo» afferma candidamente David Brkic, che è tornato a Ferrara dopo dieci anni e indossa la fascia di capitano della Bondi. «Non ci si conosce, in più c’è anche da considerare il fattore emotivo. Quindi sarà una gara particolare che servirà anche per capire davvero a che punto è arrivata la nostra preparazione».
Ferrara è nuova di zecca. Dal coach, Alberto Morea, all’ultimo giocatore del team. «Abbiamo fatto un buon lavoro - racconta sempre il neo capitano -. L’unica sfortuna durante la preparazione è stata l’assenza del secondo americano. Ora però Henderson è arrivato e dovremo fare in modo di inserirlo in fretta. Ma per il resto abbiamo lavorato bene. Siamo una squadra esperta, ma allo stesso tempo anche nuova, quindi servirà un po’ di tempo per trovare la giusta amalgama. Però ho visto grande disponibilità da parte di tutti e questo fa sì che nello spogliatoio ci sia un ambiente sereno, che è la condizione migliore per lavorare bene».
Squadra corta, ma esperta, la Bondi sta cercando di trovare un assetto congeniale alle attitudini dei suoi giocatori. «Per ora possiamo dire di avere spiccate doti offensive. Credo che per mettere a punto la difesa serva tempo, ma anche una buona forma fisica che ad inizio campionato è difficile avere. Inoltre l’arrivo di Henderson, che ci dà maggiore peso vicino a canestro, sono sicuro che ci aiuterà a trovare maggiore presenza difensiva».
Che dire di Ravenna? Squadra nuova per sette decimi, l’OraSì ha in Rivali, Malaventura e l’esperto Deloach i pilastri di una squadra che punta, come molte, all’obiettivo salvezza. Mix di giocatori giovani ed esperti, i romagnoli schierano anche l’altro Usa Smith, Masciadri, Raschi e (in forse) il giovane lungo Cicognani. I duelli, nel derby, saranno tanti. Ma sfide individuali a parte, la Bondi dovrà capire il suo effettivo valore dopo le amichevoli di precampionato. Ibarra, Bucci, Rush, poi sotto canestro Brkic e Lestini, dovranno cercare di far partire col piede giusto la squadra.
Mauro Cavina
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