La Spal batte un magico cinque
Quinta vittoria in altrettante gare. Battuta con merito anche L'Aquila
FERRARA. Cuore e pazienza. Pazienza e cuore. Miscelando il tutto con la qualità e, ancora una volta, con le mosse vincenti di mister Semplici, dal cilindro spallino esce la quinta vittoria di fila in altrettante gare, quelle iniziali del campionato. La Spal è un rullo compressore, si avvicina al record della squadra di Discepoli del 1994 (sei successi su sei) e consolida il primato. I biancazzurri battono un cinque da storia e sono premiati per merito e perseveranza con cui raddrizzano una gara magnifica nel primo tempo e poi complicata da un errore in avvio di ripresa.
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Spal in campo con la formazione annunciata, stante le note assenze di Gentile e Giani. Beghetto e Finotto recuperati ed in panchina. Ottimo inizio, biancazzurri martellanti sul lato sinistro, il destro della difesa ospite. Da lì tutte le principali occasioni. Al 13', da quel lato, punizione di sinistro di Castagnetti, palla che attraversa tutta l'area per giungere sul secondo palo dove Cottafava esibrisce uno splendido shoot incrociato di collo destro, con palla ad infilarsi nel petit filet più lontano. Gol annullato per ragioni che dal vivo, e dalla tribuna, paiono misteriose.
Al 21' ancora punizione di Castagnetti, e sempre da sinistra. Perentorio colpo di testa di Silvestri, col pallone fuori di nulla.
Tanto insistere viene premiato al 32': feroce pressing di Zigoni sempre a sinistra, pallone stradicato, condotto per qualche metro e poi servito per Cellini che scarica a ritroso a favore di Castagnetti; il tiraccio del regista si tramuta in perfetto assist per lo stesso Cellini che, tutto solo, ha la freddezza di battere Zandrini con un preciso rasoterra. Meritatissimo gol del vantaggio, tra le furiose proteste degli ospiti che reclamano un fuorigioco: in realtà inesistente. Un minuto dopo L'Aquila si inquieta per un'entrata di Mora su Sandomenico e reclama il rigore. Ma è dominio Spal, che chiude all'arrembaggio sfiorando il raddoppio al 43' con un'azione manovrata chiusa dal tocco di Lazzari per il sinistro alto di Castagnetti, ed al 44' prima con lo show di Cellini contrato in extremis, quindi con la botta di Zigoni che fa il solletico al palo. Una signora Spal.
Nella ripresa avvio shock. Allo scoccare del 2' un apparentemente innocuo cross da destra giunge però fino Sandomenico, troppo libero; l'aletta "scartoccia" il tiro ma per quanto debole la conclusione ravvicinata non lascia scampo a Branduani. Tutto da rifare. Spal un po' in bambola.
Per rivitalizzare la squadra mister Semplici inserisce Beghetto al posto di Mora. Proprio Beghetto al 24', in area, mette in mezzo da sinistra ma la difesa libera, anticipando la conclusione di Lazzari. Al 26' punizione dal limite di Castagnetti, palla alta. Un attimo dopo dentro anche Finotto, per Di Quinzio: Spal super offensiva, e mossa che paga subito. Al 32' retropassaggio molle di Bigoni, Zigoni ci crede e recupera la sfera per poi servire Finotto che appoggia in rete.
Il "Mazza" è una polveriera, la Spal si infiamma e rischia un contropiede mortifero al 41', da punizione a favore e cross di Beghetto contrato. Ma il cuore, la qualità e la voglia di vincere alla fine hanno la meglio su tutto. Give me five, Spal.
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