In 4.800 al “Mazza” e Curva fantastica
FERRARA. Affluenza delle grandi occasioni ieri al “Paolo Mazza” con 4.800 persone, anche se non si è andati oltre quella quota 5.000 della quale tanto si era parlato in settimana. Si tratta comunque...
FERRARA. Affluenza delle grandi occasioni ieri al “Paolo Mazza” con 4.800 persone, anche se non si è andati oltre quella quota 5.000 della quale tanto si era parlato in settimana. Si tratta comunque di un risultato notevole anche perché poco aiutato dalle presenze ospiti: circa 30 in gradinata, molti a petto nudo. Imponente il colpo d'occhio della Curva della Spal che ha cantato, inneggiato e incitato i giocatori biancazzurri dall'inizio alla fine. Dopo l'urlo strozzato in gola per l'annullamento della rete di Cottafava grande gioia per il gol del vantaggio di Cellini. Applausi a scena aperta nel finale del primo tempo per la Spal. Gelo a inizio ripresa quando Sandomenico insacca nell'angolino basso alla destra di Branduani ma si torna a cantare subito. Nel secondo tempo esposto anche uno striscione eloquente con scritto "Vicini alla famiglia Tartari, Curva Ovest Ferrara" a ricordare il recente fatto di cronaca.
Ovazione per l'ingresso in campo di Finotto, quasi un segno premonitore di quel che lì a breve sarebbe successo con l'ex Monza a segnare la rete decisiva che ha scatenato il tripudio. Dopo il triplice fischio, l'ormai consueto momento nel quale il gruppo spallino si riunisce in un abbraccio comune nel cerchio di centrocampo e da lì è scattata la corsa sotto la Curva. Con mister Semplici che applaudiva all'indirizzo dei sostenitori di entrambi i settori. Esordio con vittoria anche per il nuovo speaker della Spal Federico Targa. Finale, ovviamente, all'insegna del "chi non salta abruzzese è".
Andrea Tebaldi
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