La Nuova Ferrara

Sport

rugby

L’Italia c’è ma con l’Irlanda non basta

L’Italia c’è ma con l’Irlanda non basta

Il Trifoglio vince 16-9, azzurri fuori dalla Coppa del Mondo

2 MINUTI DI LETTURA





LONDRA. La migliore Italia dal 2013 ad oggi non basta contro l'Irlanda per evitare la sconfitta: gli azzurri si battono con cuore e coraggio fino alla fine ma il sogno-qualificazione finisce. È la nazionale del Trifoglio (16-9) a staccare il biglietto dei quarti di finale; per la nazionale di Jacques Brunel l'obiettivo ora diventa il 3° posto nella Pool D, necessario per l'accesso automatico al prossimo mondiale. A The Stadium di Londra, epicentro delle Olimpiadi 2012, l'epilogo del campo conferma le previsioni della vigilia: vince la squadra più forte, tra le favorite di questa Coppa del Mondo, ma l'Italrugby regge il confronto ed esce tra gli applausi, per una volta meritatissimi, del pubblico in stragrande maggioranza irlandese. Chiamati a riscattare le prove incolori contro Francia e Canada, gli azzurri vanno ben oltre le modeste attese. Non c'è Martin Castrogiovanni, spedito addirittura in tribuna, ma ritorna Sergio Parisse, in campo dopo 4 settimane. Il capitano c'è e si sente: un leader, un trascinatore. Capace con la sua sola presenza di trasformare la nazionale, certo imperfetta e piena di limiti (4 touche perse), ma che resta attaccata alla partita senza cali di concentrazione né inutili nervosismi. Finendo per subire una sola meta, decisiva nell'economia del punteggio: quella di Keith Earls dopo 20' di gioco. Poteva essere l'inizio del tracollo, così non è stato. Merito di un salto di qualità collettivo, della precisione nei calci di Tommaso Allan (3 su 3), e di una mischia finalmente ritornata ai suoi massimi. L’onore è salvo, ora bisogna battere la Romania a Exeter.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google