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Le vigaranesi partono col piede sbagliato

Una Meccanica Nova senza carattere Torino vince facile

NAPOLI. Brutto, bruttissimo esordio in campionato della Meccanica Nova Vigarano che, nell'opening day di Napoli, viene sconfitta sonoramente 41-68 dalla neopromossa Fixi Piramis Torino. Più che la...

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NAPOLI. Brutto, bruttissimo esordio in campionato della Meccanica Nova Vigarano che, nell'opening day di Napoli, viene sconfitta sonoramente 41-68 dalla neopromossa Fixi Piramis Torino. Più che la sconfitta pesa moltissimo la brutta prestazione in campo: priva di carattere e determinazione. Le biancorosse vigaranesi sono partite molto bene, nella prima metà del primo quarto, poi sono letteralmente sparite dal campo e per Torino, che non ha certo brillato di precisione, è stato un gioco da ragazzi vincere la partita mettendo a segno, in diverse occasioni, canestri “imbarazzanti” per la facilità con cui venivano segnati. Vigarano ha peccato in difesa, si è visto un gioco evanescente ed in attacco, tranne Ostarello e Nicolodi, si sono registrate percentuali talmente basse da essere quasi ingiustificabili.

Prestazione talmente brutta e insignificante che, di concerto, staff tecnico e dirigenziale hanno gia deciso di analizzare a fondo e a mente fredda, ad inizio settimana, per capire i motivi di un debutto cosi disastroso. E dire che la partita era iniziata in modo frizzante con Vigarano che trova il canestro con Ostarello e al 7’ è avanti 14-7. A questo punto Vigarano accusa un black out incomprensibile, permettendo a Torino di recuperare ed il primo quarto si chiude sul 14 pari. Nella seconda frazione Vigarano è in confusione e Torino, spinto da Puliti e Smith, ne approfitta per allungare a portarsi sul 15-22. Tenta una timida reazione la squadra ferrarese, con Ostarello e Nicolodi, ma all'intervallo lungo Torino ci arriva con un promettente “+14” (23-37). All'inizio del terzo quarto ci si aspetta una reazione di Vigarano, invece le biancorosse entrano in campo ma lasciano cuore e testa nello spogliatoio. Quasi non crede ai propri occhi Torino che con estrema facilità, pur sbagliando un buon numero di liberi, allunga a piacimento. Il primo canestro per Vigarano arriva dopo oltre 5’ a conferma dell’evanescenza della squadra di coach Savini (al 30’ il tabellone segna 33-55). La partita non ha più storia e la sirena finale arriva quasi come una liberazione per Vigarano. Quasi la fine di un incubo da mettere nel dimenticatoio. Domenica ancora un'altra trasferta in Campania per affrontare Napoli. Trampolino durissimo: bisognerà tirare fuori il carattere. (g.b.)

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