Mancini e i fantasmi da cacciare Ma il pari con la Samp è d’oro
MILANO. Il lato oscuro di Roberto Mancini: è quello che viene fuori in questi giorni, da quando l'Inter ha conosciuto il sapore amaro della prima sconfitta arrivata contro la Fiorentina e il...
MILANO. Il lato oscuro di Roberto Mancini: è quello che viene fuori in questi giorni, da quando l'Inter ha conosciuto il sapore amaro della prima sconfitta arrivata contro la Fiorentina e il successivo pari agguantato contro la Sampdoria. Un punto tutto sommato guadagnato per una squadra che finora ha vinto giocando male, ma ha approfittato della falsa partenza delle big. Il campionato sta svoltando ora in altra direzione: la Juventus torna a vincere allo Stadium, la Roma fa risultato a casa del Palermo, il Napoli umilia il Milan, la squadra di Sousa sorprende e detronizza l'Inter dalla vetta.
Già sabato, Mancini in conferenza, dà segnali di nervosismo e ingaggia una polemica con i giornalisti che gli contestano le scelte fatte, il tutto in un contesto di normale e ordinaria dialettica sportiva. L'allenatore non ci sta, perde l'aplomb e lo stile anglosassone, e parte lancia in resta contro i cronisti che di calcio - secondo Mancini - ne capiscono poco o niente. Un Mancini che non ti aspetti, vittima di una sindrome di accerchiamento che non c'è. Perisic ha segnato e questo è sicuramente un buon segnale. Adesso c'è la pausa del campionato e poi subito la Juventus, un test importante per saggiare il reale potenziale dell'Inter.
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