La carica di Discepoli «Tifo perché la Spal mi strappi record»
L’allenatore che nel 1994 ottenne le 6 vittorie di fila: spero che lo eguagli e lo batta, Semplici perfetto per Ferrara
FERRARA. Cinque vittorie di fila. La Spal vola. Ed é ad un successo dal record che appartiene a Cesare Discepoli: sei affermazioni consecutive nelle prime sei giornate del campionato 1994/95.
Discepoli oggi è osservatore di punta del Sassuolo, gira l’intera Europa, é reduce da tre giorni in Svizzera. Ma della Spal sa tutto, la segue, a Ferrara mantiene contatti ed amicizie. E non è... geloso:
«Al contrario - afferma Discepoli -. Sarei contentissimo che il mio record venisse eguagliato e poi battuto. Speravo che accadesse prima, negli anni, perchè della Spal resto uno dei primi tifosi. E mi auguro che il record di vittorie possa anche arrivare a... 34! Chiaro, è un’utopia, un sogno, però l’auspicio é comunque che il mio filotto venga superato di parecchio. Significherebbe una Spal diretta verso categorie migliori, in passato assaggiate troppo brevemente. So che la società é solida, seria, ho notizie precise. Vedo ottimi presupposti».
Conosce mister Semplici?
«Sì, e gli auguro tutto il bene possibile. Sono contento di questi risultati perchè stanno a significare che la meritocrazia emerge. Semplici é l’allenatore giusto per la città di Ferrara, per la tifoseria, per una squadra come la Spal».
Il filotto di risultati utili é impressionante: 13 quelli della scorsta stagione, più 9 vittorie su 9 in pre-campionato e adesso 5 su 5...
«Risultati che non si ottengono per caso, per fortuna. Stanno a significare che ci sono valori importanti. Come molti dei giocatori che ha la Spal».
Cellini l’ha allenato?
«No, ma lo conosco molto bene. Mi é sempre piaciuto, e l’ho visto spesso anche nelle ultime stagioni qui a Carrara. E’ un attaccante che in carriera ha alternato grandi annate ad altre meno fortunate, perchè condizionate da qualche problema fisico. Ha fatto la B per anni, ma nel suo momento migliore avrebbe meritato di approdare anche al piano superiore. È un giocatore moderno, si adatta a tutti i tipi di attacco, é dinamico, svelto, rapido, tecnicamente maturo, veloce di pensiero, tatticamente molto intelligente. E voglio sfatare il discorso dell’età: può dare ancora moltissimo».
Un consiglio alla Spal?
«Più che altro un’opinione: la squadra non pensi al record di vittorie, che pure - ripeto - le auguro di conseguire. Non deve essere un’ossessione, diverrebbe un freno. Meglio giocare con la mente sgombra, pensando gara per gara come ha fatto finora, poi si trarranno le conclusioni. Sabato a Prato non sarà facile, ci sarà un ambiente carico, ma questa Spal se esprime le proprie potenzialità ha qualcosa più del Prato, é chiaro. Può giocarsela senza timori, anche se gare vinte in partenza non esistono».
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