A Mantova il pivot Davis già in odore di taglio
FERRARA. Come dire... Non sono rose e fiori. Diverse le società alle prese con evidenti problemi tecnici. Nonché statunitensi che improvvisamente non vanno più bene. È il caso clamoroso che s’è...
FERRARA. Come dire... Non sono rose e fiori. Diverse le società alle prese con evidenti problemi tecnici. Nonché statunitensi che improvvisamente non vanno più bene. È il caso clamoroso che s’è aperto a Mantova (allena Martelossi e gioca Amici), dove ancora prima di giocare la prima di campionato (posticipato a mercoledì 14 il match con la Fortitudo) il club sta valutando l’ipotesi di “tagliare” il pivot Bryan Davis. Ingaggiato il 12 settembre, in campo per un paio di amichevoli (peraltro non aveva destato una cattiva impressione, seppur poco allenato ed influenzato), alla vigilia del match con Trieste il suo ruolo è messo in discussione. Il suo contratto potrebbe essere transato e si parla del possibile arrivo di Kenneth Simms.
Intanto, al Corriere dello Sport, coach Finelli (ex di Ferrara) che guida Casalpusterlengo nel Girone Ovest, spiega come vede il raggruppamento Est: «Intanto la A2 è un campionato di livello più alto rispetto all’anno scorso. Poi, da ex Fortitudo, devo dire che vedo la squadra un gradino sotto a Verona, Brescia e Treviso. Dietro di loro, a braccetto con l’Aquila, metto Mantova. Ma attenzione alle possibili sorprese Chieti e Imola. E occhio anche a Treviglio, Recanati e Legnano». La Bondi può viaggiare a fari spenti.
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