Diana dà un consiglio alla Bondi «Frenare Legnano»
Basket A2. Il coach di Brescia vive a Vigarano Mainarda E ha appena battuto i prossimi avversari dei biancazzurri
FERRARA. Abita a Vigarano Mainarda, ha sposato una ferrarese e la prima squadra che ha allenato fuori dalla sua Livorno è stata la 4 Torri, che ricorda con affetto. Adesso allena Brescia, Andrea Diana e domenica scorsa ha espugnato Legnano, formazione che domenica pomeriggio scenderà al Pala Hilton Pharma per sfidare la Bondi. «Legnano ha un modo di giocare brillante - raccontava ieri il coach della Centrale del Latte -; si tratta di una formazione che ha intensità, prende fiducia dalle situazioni di recupero difensivo e contropiede: abbiamo limitato le palle perse, cercando di non farli correre. Abbiamo tenuto basso il ritmo di gioco: Legnano diventa pericolosa se prende fiducia, ha tre terminali offensivi, Raivio-Frassineti-Pacher, di primo livello. In più l’esperienza di Maiocco e Palermo e la fisicità di Martini rappresentano pericoli».
«Avversaria pericolosa per la Bondi - aggiunge Diana -, perché compensa la poca esperienza di alcuni giocatori con l’energia, la fisicità e la capacità che ha di passarsi il pallone: Legnano fa molto movimento senza palla e cerca l’ uomo libero. Diventa importante limitare Frassineti e Maiocco». Cosa dice della sua Brescia?
«Abbiamo vinto in un campo caldo. Nel momento di difficoltà del terzo parziale, dove Legnano è rientrata a “-2”, abbiamo fatto alcune azioni di squadra, trovando il miglior tiro possibile e riallungando. La panca si è dimostrata affidabile».
Parliamo della Bondi?
«Nelle difficoltà che ci sono state durante l’estate, Ferrara ha allestito un roster di qualità. Il fatto di poter contare su giocatori che per il campionato sono dei fuoriclasse, come Brkic e Bucci, rappresenta il fatto che la Bondi è molto esperta, solida e compatta. Il fatto di avere rotazioni ridotte in un senso può essere un difetto, dall’altro dà delle gerarchie ben precise e responsabilizza molto i titolari. Rush, ala piccola fisica, può mettere in difficoltà molte squadre. Rush, Okoye di Matera e Cortese di Verona, giocatori più fisici del campionato, hanno disputato gare importanti a dimostrazione che la fisicità diventa elemento fondamentale della pallacanestro moderna. La Bondi è solida, esperta, con esperienza e il fattore campo: la vedo favorita contro Legnano».
Due categorie più sotto c’è la compagine da dove lei è partito dopo Livorno: la 4 Torri del presidente Moretti.
«Nel mio processo di crescita , la 4 Torri è una parte molto importante. Il fatto di essermi ben integrato lo devo al presidente Moretti: ho appreso molto dall’esperienza di Mario De Sisti, due figure importanti nel mio trascorso. La Despar è una squadra che potrà dire la sua in C Gold; ci vuole un po’ di tempo per collaudare i meccanismi, ma sono convinto che faranno bene. Importante è restare vicini alla squadra, vivendola con positività e non caricando di troppe pressioni i granata».
Lorenzo Montanari
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