Copparese, piove sul bagnato
Segnali negativi per i rossoblù. Grassi: «Mercoledì sono esploso»
COPPARO. Per un rigore solare non dato alla Spagna, durante il mondiale in Sudafrica, il telecronista spagnolo lamentò: “Penalty, penalty... Como una catedral”.
Mister Grassi, invece, si è espresso in modo più criticamente incisivo. Meroledì sera contro la Savignanese, alla Copparese è stato negato un rigore più che netto: «Il fallo era evidente. Andiamo sotto noi per un rigore contro, nell’altra parte dell’area invece nulla. Di solito non mi capita, ma sono esploso. Stavo già uscendo da solo prima che l’arbitro mi allontanasse».
«Purtroppo - continua il tecnico rossoblù - il momento è difficile. Non riusciamo ad aggredire con la necessaria continuità. E poi, sotto di un gol e di un uomo, ci stava di addormentare la partita per poi magari uscire. L'assalto indiscriminato ci avrebbe portato solo problemi. Adesso serve voltare pagina. Domenica andiamo ad Alfonsine, spero di recuperare qualcuno. E dovremo dare il massimo, cercare di far punti. Questo significa attenzione e chiusure precise».
In effetti, contro la Savignanese, il pressing rossoblù non è stato perfetto, lasciando spazi davanti ad una difesa che non saliva abbastanza. E senza il più solido degli attaccanti qual è Nalli (che non pensiamo abbia detto: «Ohibò, messere, sventolo codesto braccio in guisa di stendardo per meglio evidenziare l'elegante manica», ma semmai qualcosa che potrebbe costargli almeno un altro paio di giornate di stop), le alternative erano l'assalto di massa o le chiusure attente. Sarebbe importante, in un campionato equilibrato come questo, riuscire a fare qualche punto. In fondo il gruppo c'è ed è unito, anche se ci sono state assenze pesanti. Ma è chiaro che a certi ritmi, se si aggiungono movimenti imperfetti, si rischia. E poi segnali negativi (rigore severo contro, rigore a favore non concesso, un altro fallo di mano netto in area non ravvisato, espulsioni assortite) non rimane che affidarsi allo spirito di gruppo. O ad un esorcismo.
Alessandro Bassi
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