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Il Gualdo Voghiera non si preoccupa del tonfo in Coppa

Promozione. Largo al turn over ed è arrivato un netto 1-5 Quarella: «Chi aveva il muso adesso si impegni di più»

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VOGHIERA. Una brutta caduta che non ha fatto male al Gualdo Voghiera. Mercoledì sera, i biancazzurri hanno perso 5-1 fuori casa dal Medicina Fossatone: si trattava della Coppa che non interessava alla società. Altri sono gli obiettivi della compagine biancazzurra che guarda al campionato di Promozione con più vivo interesse. «Abbiamo dato spazio al turn over - dice il diesse Graziano Quarella -; abbiamo fatto giocare chi aveva avuto meno spazio e questi sono i risultati». Già, perché l'altra sera non sembrava la stessa squadra vista in campionato. Anzi, quella cinquina patita in trasferta lascia adito a tanti sospetti sullo stato di forma della squadra di mister Ianco Gadda. «Siamo super sereni. Abbiamo voluto far giocare anche a chi aveva il muso. A questo punto, visto il risultato, chi non è contento deve impegnarsi di più e non lamentarsi».

Intanto, prosegue bene la gestione Ianco Gadda, tecnico a cui è stata affidata quest'anno la squadra. «Stiamo andando bene in campionato, non mi posso lamentare. Dopo il San Carlo, tra le ferraresi impegnate in Promozione veniamo noi. Abbiamo buoni motivi per essere contenti, ma non abbiamo nessuna intenzione di primeggiare. A noi basterebbe un campionato tranquillo». Volontà della società, che da quest'anno rivede impegnato con un ruolo di rilievo in dirigenza Grimaldi, ex presidente del Voghiera che fu, è non dover affaticarsi per stare in alto o soffrire per non sprofondare. «Non voglio patire, non voglio stare col fiato sospeso tutto l'anno. Ho detto ai ragazzi che dobbiamo arrivare prima possibile a quota 50 punti e poi tirare un sospiro di sollievo. Il nostro traguardo è la cifra tonda, non dobbiamo fallirlo. Credo che la squadra abbia le potenzialità per farlo».

E domenica, il Gualdo Voghiera si prepara alla trasferta col Budrio. Si tratta di una compagine bolognese tosta, che gli addetti ai lavori valutano positivamente nonostante la posizione di classifica dica il contrario. I felsinei sono infatti inchiodati all'ultima posizione con un solo punto raccolto, ma non bisogna fidarsi troppo. I biancazzurri estensi hanno già dimostrato alcune difficoltà a giocare con avversari sulla carta abbordabili e che invece di costruire gioco lo distruggono. «Infatti non ci fidiamo. Per questo motivo in Coppa abbiamo fatto giocare chi aveva meno minutaggio nelle gambe. Siamo al completo e andiamo là guardinghi. Sappiamo bene che queste partite nascondono molte insidie e che fare risultato può rivelarsi particolarmente complicato». Toccherà a bomber Marzola e compagni riuscire a sbloccare quanto prima il risultato per indirizzare la gara nel verso giusto fin dall'inizio. Anzi, sarà la priorità dell'undici ferrarese che dovrà evitare di infilarsi nel tunnel delle reti inviolate.

Corrado Magnoni

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