La Bondi apre casa E cerca emozioni
Basket A2. Alle 18 al Pala Hilton Pharma arriva Legnano
FERRARA. L’aria di casa non dovrebbe dare alla testa. Almeno questa è la speranza per una Bondi che, oggi, pesterà per la prima volta i legni del proprio campo. Emozione ci sarà, è ovvio, anche se dall’interno si cerca di arginare l’emotività concentrandosi sulla tattica. Ma sicuramente, chi più e chi meno, alla prima corsa si sentirà battere forte il cuore guardando gli spalti. Poi, è ovvio, i giocatori sono fatti anche per non farle trasparire queste emozioni, o per tramutarle in energia propulsiva. Basterà comunque poco per sciogliere gambe e pensieri e puntare dritto all’obiettivo. Ovvero, cercare di battere l’Europromotion Legnano. La palla a due si alzerà alle 18, come di consueto, in un Pala Hilton Pharma tirato a lucido. Per la prima volta quest’anno, dopo l’entusiasmante derby vinto a Ravenna, la Bondi giocherà davanti al proprio pubblico. Campo con nuova livrea, sponsor inediti, maglie ridisegnate, volti nuovi; la mascotte a forma di cappellacci, le cheerleaders, la musica... Gli ingredienti ci sono tutti per fare da contorno allo spettacolo basket. Perché, si sa, ciò che conta sono i canestri e lo spettacolo e, ancor di più, la vittoria al termine dei quaranta minuti.
Se il presidente Bulgarelli ha vissuto con trasporto ed emozione l’esordio in campionato sulle tribune del Pala De Andrè, di certo non sarà meno emozionato alla prima di oggi. In fondo è come accogliere ospiti a casa. Bisogna farli accomodare e servire un buon pranzo, facendo in modo che tutto vada per il meglio. E gli ospiti oggi dovrebbero essere tanti, visto il positivo andamento della campagna abbonamenti e l’attesa per vedere finalmente la squadra all’opera. Perché in effetti in precampionato la Bondi ha tenuto coperte le sue carte. O meglio, ha giocato più spesso lontano da Ferrara che in città. Una volta, tra l’altro, anche contro Legnano (sfida persa da Ferrara 93-78).
Lucidato il parquet, accese le luci, arriva finalmente il momento di tornare a riempire le tribune. Torna anche a Ferrara, dopo mesi, l’adrenalina del campionato. Occhi puntati sul campo dove la Bondi cercherà di fermare una formazione ampiamente rimaneggiata rispetto allo scorso campionato e che al primo step s’è dovuta arrendere contro Brescia. Come tutte le squadre, anche i lombardi sono ancora un oggetto misterioso. Per questo risulta abbastanza impervio leggere la sfida alla vigilia. Partendo dai singoli, si scopre che molto del gioco offensivo degli Knights è in mano ai due americani (34 punti in due all’esordio): la guardia Raivio, l’anno scorso in Ungheria, e l’ala-pivot Pacher che è arrivato in Italia dal campionato svizzero e che oltre a giocare vicino a canestro ha una buona mano da tre punti. Come dire, Legnano ha due Usa molto simili a quelli di Ferrara, ecco perché il duello sarà gustoso. Conclude il trio delle meraviglie Frassineti (18 domenica scorsa), esterno mancino estremamente pericoloso, che col play Palermo e Allodi completa il quintetto.
La Bondi dovrà cercare di non far innescare Legnano, che sembra vivere su improvvise fiammate, cercando di reggere anche all’urto di un gioco duro e fisico. A Ravenna i segnali dati dalla squadra di Morea sono stati confortanti. Ruoli chiari, leadership saldamente nelle mani di Rush, ma soprattutto un sistema di gioco che funziona. Difesa quanto basta, attacco spietato e tanto controllo dei nervi, concedendo anche qualche azione spettacolare. Non resta che accomodarsi e godersi lo spettacolo.
Mauro Cavina
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
