La Nuova Ferrara

Sport

A casa Tocchio la corsa è una passione

A casa Tocchio la corsa è una passione

Papà Sergio ha “contagiato” il figlio Massimo: dall’austerity del 1975 alle gare “vere”

2 MINUTI DI LETTURA





MIRABELLO. Una famiglia e una vita di corsa. Una passione trasmessa, così come si passa il testimone, da papà Sergio al figlio Massimo. Siamo andati a trovarli, con l’intento di tracciare assieme a loro i passaggi più significativi che hanno caratterizzato la loro carriera e la sfrenata passione per il podismo.

«Questa bellissima avventura ha preso il via con l’austerity e correva l’anno 1975, perciò e da quarant'anni che mi cimento in questa disciplina», svela papà Sergio.

«Io, dopo un’esperienza calcistica, alle soglie del nuovo secolo e all’età di 17 anni sono stato contagiato positivamente dalla grande passione di papà», ricostruisce un sorridente Massimo.

Durante questi lunghi anni i temi a confronto sono anche legati al fatto che in passato l’andatura era sicuramente più veloce rispetto ai giorni nostri, nonostante l’abbigliamento non fosse così importante, come adesso, al conseguimento dei risultati. Entrambi hanno avuto l’onore di gareggiare con i campioni delle rispettive epoche, a partire dai vari Massimo Magnani, Orlando Pizzolato e gli olimpionici Gelindo Bordin e Stefano Baldini. Durante la loro impegnativa disciplina, i Tocchio hanno complessivamente percorso la bellezza di 150.000 chilometri, che risultano essere il giro del mondo a piedi per ben due volte (ma quasi quattro volte la circonferenza terrestre).

Per quanto riguarda le vittorie, un ironico papà Sergio affermando che ai suoi tempi c’era senz’altro un’entità maggiore di campioni, lasciando a Massimo il compito di sfogliare il prezioso libro dei ricordi. Oltre alle tante conquiste in terra ferrarese e zone limitrofe, la vittoriosa partecipazione al Giro della valle di Fassa e una curiosa e indimenticabile esperienza alla Maratona di Firenze, quando, a due chilometri dall’arrivo e in preda a una tremenda crisi di fame, furono i genitori con il loro sostegno a dargli la forza per arrivare al traguardo.

Allora, non resta altro che dire, avanti di questo passo e augurare tante altre soddisfazioni ai Tocchio, che li ripaghi dei sacrifici e delle fatiche che dovranno sopportare. (aesse)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google