Codifiume-Mesola: testa a testa
Pareggio combattuto tra le due squadre, che continuano a rincorrersi a metà classifica
SANTA MARIA CODIFIUME. Derby scoppiettante, anche se senza reti, fra il Codifiume e il neopromosso Mesola, che cerca di riscattare gli ultimi due risultati non brillantissimi. I padroni di casa devono rinunciare a Fornasa, Zanca e Luca Bianchi, mentre va in panchina Karapici. Dall'altra parte, mister Pregnolato non ce la fa a recuperare Turolla, al contrario di Giulio Roma, regolarmente in campo. Va in panchina, invece, Paganin. È proprio la squadra ospite a partire bene, con Cazzadore, al 5', che si arrampica in cielo per colpire un cross dalla destra, senza trovare il bersaglio. Al 7', risponde il Codifiume: Nani guadagna il fondo e mette sui piedi di Veretko un pallone d'oro, con staffilata del biondo attaccante che si stampa sulla traverso. Al 10', Roma scodella una punizione in mezzo, per l'incornata di Cazzadore, che manda poco distante dal palo. Al 13', Saugo vince un rimpallo e scende sul out di destra: il suo traversone è un invito a nozze, ma Veretko viene forse disturbato sullo stacco. L'attaccante cambia tacchetti, mentre i locali iniziano a macinare gioco: al 21', Gasparro crossa dalla destra e protesta per un presunto fallo di mano in area. Subito dopo, Yunes inventa un pallonetto, sul quale si supera Aleotti con un colpo di reni. Palla-gol rossoblù, al 24': Pittaluga pennella in mezzo, Veretko sfiora, Aleotti arriva a deviare nell'angolino, ma irrompe Cutiuba, il cui tiro fa urlare al gol, ma termina sull'esterno della rete. Al 43', combinazione sullo stretto e Pittaluga, in diagonale, mette fuori di un nulla. Dal 63', mister Rambaldi gioca anche la carta Karapici per far sua la gara. Su break del Codifiume, si distende la formazione di casa, con conclusione di Veretko, telefonata e preda di Aleotti. Al 77', Biavati calcia un bolide, con lo specchio della porta spalancato: ci mette il guantone, però, Aleotti, a deviare in corner. Rambaldi manda in campo anche Forghieri, ed il Codifiume dà fondo alle residue energie, per aggiudicarsi il derby. All'89, Mastella prepara il terreno a Finotti, ma il diagonale è a lato.
Mirco Peccenini
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