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DOMANI IL VERDETTO PER IL TESSERAMENTO DEL CENTROCAMPISTA

Il Consiglio Federale si pronuncia su Schiavon

Il Consiglio Federale si pronuncia su Schiavon

FERRARA. Ci siamo. Domani é il giorno di Eros Schiavon. Nel senso che il Consiglio Federale, nel corso delle riunione in programma, dovrà pronunciarsi sulla richiesta del giocatore di essere...

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FERRARA. Ci siamo. Domani é il giorno di Eros Schiavon. Nel senso che il Consiglio Federale, nel corso delle riunione in programma, dovrà pronunciarsi sulla richiesta del giocatore di essere tesserato da un nuovo club (la Spal).

I fatti sono noti. Il centrocampista ha rescisso il contratto con l’Avellino, dopo la chiusura della finestra estiva del mercato. In teoria non potrebbe essere ingaggiato subito da un’altra società, ma il giocatore - a tutela dei propri diritti - si appella ad una norma del codice del lavoro per trovare nuova collocazione. È una procedura corretta, appoggiata dall’Associazione Calciatori e dall’esito teoricamente favorevole sulla scorta del caso-Mazzeo che ha fatto giurisprudenza nella scorsa stagione: l’attaccante del Perugia, dopo la rescissione con gli umbri, ebbe il permesso di accasarsi al Benevento.

Oltretutto, domani il Consiglio Federale non esaminerà solo la pratica-Schiavon ma anche altre due o tre situazioni analoghe, tra cui quella di Vacca, il regista che ha rescisso con la Reggiana e dovrebbe passare al Foggia.

Sensazioni? Visti i precedenti, il Consiglio Federale dovrebbe dare l’ok a Schiavon ed alla Spal. In casa biancazzurra, però, si misurano le parole e si adotta grande cautela:

«Se arriverà il sì - dice il presidente spallino Walter Mattioli - saremo felici e pronti. In caso contrario, Schiavon sarà nostro da gennaio. Diciamo che ci sentiamo moderatamente fiduciosi per l’immediato buon esito della vicenda». (p.n.)

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