La Bondi si è complicata la vita
Basket A2. Il ko interno di domenica con Legnano ha annullato il bonus colto a Ravenna. Bucci: «Difesa non all'altezza»
FERRARA. L’idea di mettere sotto anche Legnano, dopo il sacco corsaro di Ravenna, non era tanto una questione di leadership ma di serena sopravvivenza. La Bondi che punta ai playoff ha ben chiaro il quadro della situazione. Nel Girone Est della A2 ci sono corazzate inarrivabili (Brescia, Treviso e Verona), uno o due team di spessore (Mantova e forse la Fortitudo) e poi tanto equilibrio. Ferrara deve giocarsela con le “altre”. La pericolosa Recanati e la frizzante Imola, le complicate Treviglio, Chieti e Matera; le abbordabili Jesi e Roseto. Superata Ravenna, la chance Legnano di domenica valeva soprattutto sul fronte tranquillità. In vista di un calendario che si inasprisce (viaggio a Chieti, poi Treviso; quindi Treviglio e infine Verona per un miniciclo tosto), accumulare quattro punti nei due match iniziali sarebbe stato un soffice paracadute. Invece, la Bondi ha sprecato il bonus che s’era guadagnata al Pala De Andrè e, adesso, dovrà presumibilmente attivare nervi saldi e sangue freddo. L’esordio stagionale al Pala Hilton Pharma era nato sotto più che buoni presupposti. Il pubblico ha accolto bene la squadra, magari non con un calore sahariano ma di certo con appassionata curiosità. Molti abbonamenti sottoscritti, un eccellente colpo d’occhio. La curva ha cantato, il palace sulle triple di Losi ha esultato. Eppure - dopo un avvio interessante e pulito - i biancazzurri si sono progressivamente spenti. In sala stampa la dirigenza ha accennato a possibile tensione o emozione. Può essere che il gruppo abbia pagato un sorta di senso d’attesa che aleggiava nell’aria, ma non certo emozione (in rosa ci sono parecchi over 30).
[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:sport:1.12247320:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/sport/2015/10/11/news/la-bondi-stecca-la-prima-in-casa-1.12247320]]
Semmai, la Bondi non ha difeso. D’accordo che la trincea non sarà mai pane di questa formazione, ma che gli esterni si facciano battere regolarmente nell’uno contro uno non può essere. Perennemente sbilanciata sulle prime mosse d’attacco altrui, in retroguardia è stata una costante rincorsa all’equilibrio. Dura muoversi di squadra se c’è sempre un anello debole. E in attacco i biancazzurri hanno sbattuto su un muro: Legnano ha collassato in area escludendo Brkic (costretto a girare al largo) e impedendo le penetrazioni folgoranti di Rush ed Henderson. Con quel passo un po’ monocorde, difficilmente la Bondi avrebbe potuto trovare varchi.
«La lezione più importante che possiamo portare via da questa sconfitta è il fatto che dopo Ravenna non eravamo dei fenomeni, mentre oggi non siamo brocchi - dice Ryan Bucci -; era meglio non esaltarsi troppo, adesso non ci dobbiamo deprimere. La difesa non è stata all’altezza della situazione. Io ero molto carico prima della palla a due di domenica, anche perché dopo il successo a Ravenna non ero contento del tutto della mia prestazione. Avevo molta voglia di fare vedere ciò che posso dare in campo, invece di nuovo non è capitato e a me per primo dispiace molto. Hai 40’ per dimostrare ciò che vali e se non ci riesci devi aspettare la domenica successiva. Adesso sono in questa situazione, per me sarà una sfida».
L'intervista completa a Ryan Bucci sulla Nuova in edicola martedì 13
[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:sport:1.12253490:Video:https://video.gelocal.it/lanuovaferrara/locale/bondi-sconfitta-domenica-dal-legnano-parla-losi/46045/46182]]
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
