La delusione di Morea «Abbiamo perso punti di riferimento»
Il coach: la palla non circolava e troppi canestri subìti Il presidente Bulgarelli intanto ringrazia i tifosi
FERRARA. Trovare un trait d’union tra la vittoria di Ravenna e la sconfitta di ieri non è facile. Sicuramente alla seconda di campionato non bisogna abbattersi per una sconfitta, così come non era lecito esaltarsi dopo la vittoria nel derby. Siamo alle prime curve di un campionato lungo e complicato, quindi ci sta alternare buone prestazioni ad altre più opache. In sala stampa i commenti sono misurati. Partendo dal presidente Fabio Bulgarelli: «Come prima cosa devo ringraziare il pubblico perché ha sostenuto la squadra con entusiasmo e partecipazione. In campo, invece, ho visto giocatori impauriti. Abbiamo difeso male e non siamo mai stati in partita. Forse abbiamo pagato l’emozione dell’esordio in casa. A Ravenna eravamo carichi, motivati e pronti a lottare. Contro Legnano ho visto una squadra lenta e forse un po’ troppo schiava dell’emozione. C’è da lavorare ancora molto. Ma ci sta, siamo all’inizio di un campionato dal livello molto alto. Poi va detto che Legnano è una buona squadra. Ora dobbiamo solo pensare a cancellare la sconfitta e pensare al prossimo incontro».
“Mi aspettavo una seconda reazione – ha continuato il presidente – soprattutto dopo quella che abbiamo avuto alla fine del primo tempo. Poi, invece, non siamo riusciti a recuperare lo strappo che Legnano è riuscito a fare. Direi che prendere quasi novanta punti in casa non è bello, ma possiamo lavorare per migliorare il nostro approccio difensivo. Non c’è nessuna pressione sulla squadra, quindi in campo non dobbiamo avere paura. In più sappiamo che dobbiamo imparare a restare in un campionato tutto nuovo come quello di quest’anno».
Alberto Morea riflette, ad ampio raggio, sulla sconfitta della Bondi. «La prima sensazione è di profondo dispiacere perché non siamo riusciti a regalare emozioni alla società e al nostro pubblico nella partita di esordio. Mi dispiace perché abbiamo fatto il nostro dovere, ma non siamo riusciti a vincere. La seconda considerazione è che noi, rispetto a Ravenna, abbiamo perso i nostri punti di riferimento principali. Questo ci ha portato a non far circolare la palla e non ci ha dato modo di creare le situazioni abituali di gioco. Abbiamo fermato troppo la palla e non mi è piaciuto». Oltre all’attacco, contro Legnano non ha funzionato la difesa. «Non mi è piaciuta la facilità con la quale Legnano ha fatto canestro. Ci siamo preoccupati più di quello che facevano gli avversari rispetto a ciò che dovevamo fare noi. Ora abbiamo una settimana per riprendere i meccanismi giusti».
Mauro Cavina
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
