Record o non record la Spal fornisce conferme
A Prato non é stato stabilito il record di vittorie ma la squadra ha risposto bene Punto prezioso, solidità e ricchezza di soluzioni: il primato non è certo un caso
FERRARA. La Spal non ha stabilito due record: quello del miglior avvio di campionato di una squadra professionistica, e quello del numero di vittorie consecutive nelle prime sei giornate.
Il primo, a livello nazionale, dalla A alla Lega Pro, i biancazzurri si sono “accontentati” di eguagliarlo l’altra domenica, dopo il successo contro L’Aquila: 5 affermazioni consecutive, come l’Inter.
Il secondo, a livello... interno, non è stato “pareggiato”: la Spal attuale ha colto 5 vittorie ed 1 pareggio, contro i 6 trionfi della squadra di Cesare Discepoli nel 1994.
Dunque, Gasparetto&C. hanno visto la loro strepitosa cavalcata fermata dallo 0-0 di sabato a Prato.
Fermata... si fa per dire. Sì, nel senso delle statistiche citate prima. Prima gara senza affermazione e senza reti all’attivo. Ma, in assoluto, crediamo ci sia nulla di riprovevole, e di cui lamentarsi, per un punto conquistato in trasferta, oltretutto su un campo tradizionalmente difficile come quello di Prato, e per giunta senza incassare gol. Insomma, anche se non ha... suonato la sesta, la Spal ha confermato la propria solidità ed ha allungato la propria serie positiva. Va bene così, e pazienza se il palato si era abituato al sapore del successo. Ma, come dice il saggio, non si può vincere sempre.
La Spal resta saldamente al comando di una classifica che pure deve delineare un volto maggiormente veritiero. Tra le quattro squadre alle spalle dei biancazzurri (Carrarese e Pisa a -5 dal gruppo di mister Semplici, Ancona a -6, Maceratese a -8), tre devono recuperare una partita: si tratta di Carrarese, Pisa e Maceratese. Mercoledì, dopodomani, si giocano (alle 15) Maceratese-Savona e Teramo-Pisa, quindi inizieremo a capirne un pochino di più.
Domenica, poi, per la 7ª giornata ci sarà lo scontro diretto Carrarese-Pisa, e lentamente si delineeranno valori e posizioni. Ma non é che adesso la Spal debba farsi una fissazione della classifica. Altrimenti, da qui a maggio ci sarà da diventare “pazzi”. Ciò che conta, soprattutto, é portare avanti il proprio discorso con coerenza, nel segno della continuità. Non ci sono dubbi che questa Spal sia attrezzata per lottare al vertice fino al termine. Poi, se sarà con Pisa e Pistoiese piuttosto che con i nerazzurri e la Carrarese o un’altra avversaria, e per quale posizione, lo scopriremo. La certezza é che la squadra c’é. Anzi, il gruppo.
Questa Spal ha soluzioni. Tutte valide ed in tutti i reparti. È compatta, completa, attrezzata, e con uomini di qualità. Vedere ad esempio come Beghetto fa cantare il sinistro quando entra a partita in corso, evidenzia la ricchezza di risorse. Stessa cosa quando noti che a Ferri basta la prima manciata stagionale di minuti per sfiorare il gol della vittoria.
Insomma, fondamenta, premesse e... edificio sono all’insegna della solidità. Da Prato é venuta una conferma in tal senso, ed é ciò che conta. La Spal sta bene, é in salute, corre, ha un gioco. E ha un obiettivo. Che nessuno, all’interno, lo citi, non significa che manchi consapevolezza. Al contrario, c’é eccome. Il basso profilo, l’assenza di dichiarazioni tonitruanti, é indice di intelligenza. Che é sempre un buon presupposto per arrivare lontano.
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