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serie c gold

Sbuca Agusto e la Despar esulta All’ultimo tuffo piegata Imola

FERRARA. Che la pallacanestro fosse uno sport meraviglioso, capace di offrire emozioni uniche, lo sostengono in tanti. Sabato sera,la partita tra Despar 4T e Virtus Imola ne è stata uno spot...

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FERRARA. Che la pallacanestro fosse uno sport meraviglioso, capace di offrire emozioni uniche, lo sostengono in tanti. Sabato sera,la partita tra Despar 4T e Virtus Imola ne è stata uno spot autentico. In un Pala 4T pieno, c’erano due formazioni con ambizioni dichiarate diverse ma entrambe desiderose di ottenere risultati importanti. I granata di casa cercano una comoda salvezza, gli ospiti la promozione. L’hanno spuntata i ferraresi all’ultimo respiro: 66-65. Nel primo quarto Despar attenta, molto buona in difesa e premiata dal misero bottino di 8 punti lasciato alle bocche da fuoco imolesi. Tutto faceva pensare che il battaglione imolese avesse una reazione tosta. Così non è stato. Agusto e company hanno continuato a macinare un gioco aggressivo che, anche se non supportato dalle bombe da 3, ha concesso all’intervallo lungo il sostanzioso vantaggio di 15 lunghezze (40-25) e l’ancor più ragguardevole obiettivo di aver tenuto Imola a 25 punti segnati.

Si rientra quindi in campo con la speranza di non assistere a cali di attenzione della Despar e questa speranza è accolta con l’eccezione di metà quarto quando, con un moto di orgoglio, Imola si riporta a due lunghezze, complice anche il quarto fallo che toglie dal parquet un Chiusolo fin li ottimo regista. In questo frangente la squadra di Ferrara ha avuto il merito di non disunirsi e grazie al contributo ottimo di Albertini (un vero leone sotto le plance) e del solito bottino top di Agusto, l’incontro si è re-incanalato nello stesso verso fin lì visto: 55-42 al 30’. E qui inizia la fase che porterà gli imolesi, a 57” dalla fine con una “tabellata” da tre di Poluzzi, ad agguantare, per la prima volta, la Despar. Ferrara va in attacco e da un tiro sbagliato di Parmeggiani, Albertini riesce a strappare rimbalzo d’attacco e doppio tiro dalla lunetta. L’uno su due riporta avanti di una lunghezza Ferrara, ma è poca roba con palla agli avversari e 26” da giocare. Imola in 16” va al tiro con Poluzzi riportandosi a “+1”. Palla alla Despar: non c’è nemmeno il tempo per lo sconforto che Chiusolo porta palla al limite dei tre punti e prova il sorpasso; il tiro è sbagliato ma capitan Agusto, sbucando dal nulla, agguanta la palla e la mette dentro. La gioia del Pala 4T esplode inutilmente. Partita finita? No, il tabellone dice 00,00 ma il tavolo sostiene che ci sono briciole ancora in pancia. Quanto manca? Nessuno lo sa, di certo sono centesimi di secondo e cosa si può provare a fare in alcuni centesimi di secondo? Un canestro in tap in, ovvero non agguantando la palla ma semplicemente schiaffeggiandola. Imola, chiamando l’ultimo dei time out, rimette la palla da metà campo. Lob per Chiappelli che al volo, in alley-oop, segna. L’alley-oop non è un tap in e perciò non viene concesso il canestro.

Il tabellino: Chiusolo 12, Bergamin, Fenati, Brandani, Govi 2, Parmeggiani 5, Lugli 2, Martini, Pasquini 9, Magni, Agusto 22, Albertini 14.

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