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Tramec, il lato oscuro toglie il sonno a coach Albanesi

Tramec, il lato oscuro toglie il sonno a coach Albanesi

Serie B. Il tecnico: «Abbiamo creduto di aver già vinto Un sintomo di superficialità, anche in allenamento»

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CENTO. Vince, ma gioca male. Venti minuti di assoluto dominio, buona difesa e situazioni interessanti in attacco, con il punteggio mai in discussione. Poi, venti minuti di assoluta apatia. Si spegne la luce, la difesa diventa un optional, con due o tre tiri concessi all’avversario ad ogni azione. Surclassata a rimbalzo da una squadra abbastanza mediocre. È questo il bilancio della prima vittoria interna della Tramec: i due punti sono la cosa migliore alla fine di una partita dai due volti.

In attacco la truppa di coach Marco Albanesi ha dimenticato il gioco di squadra, basandosi su iniziative dei singoli. Il punteggio si assottigliava lentamente, fino all’inattesa parità sul 65-65. È bastato l’estro di un giocatore, Marco Contento, a vincerla da solo, segnando gli ultimi 13 punti in 90”. Dopo lo 0/7 da tre si è sbloccato, prendendo per mano la squadra e conducendola alla vittoria.

«Una partita che ha detto tutto di noi - esclama arrabbiato Albanesi -. Dopo un ottimo primo tempo è emerso il nostro lato oscuro, caratterizzato da superficialità e disattenzione; abbiamo smesso di eseguire i movimenti, rimettendo gli avversari in partita. Siamo stati disattenti in difesa, concedendo di tutto e di più, 56 rimbalzi a una squadra che semplicemente andava a rimbalzo. Non possiamo offrire due facce; la verità è che tra il primo e il secondo tempo abbiamo spento la luce, pensando di averla già vinta. Se questo è il nostro modo di ragionare, allora non avremo vita facile; mi confortano i netti passi avanti dimostrati durante i primi 20’, ma se qualcuno vede il nostro terzo e quarto periodo, allora può dire che siamo una squadra di pazzi».

È mancata ancora l’aggressività, squadra troppo morbida in difesa: «Li abbiamo sempre lasciati passare, concedendo tiri facili. Manca un leader? Non credo sia questo il motivo delle nostre amnesie. Alla fine Contento ha vinto la partita praticamente da solo. La parola giusta che ci descrive è superficialità, stacchiamo la spina e tiriamo i remi in barca. La partita è lo specchio dell’allenamento, la cosa succede anche durante la settimana».

Di positivo nella serata di sabato i passi avanti offensivi del primo tempo e la vittoria.

Da segnalare due episodi singolari: a Piacenza si è rotto un tabellone, 50’ per sostituirlo e all’azione successiva si è rotto pure l’altro e non c’era di che rimpiazzarlo; a Trecate il medico della gara si è presentato fuori tempo massimo e non si è giocato. Annunciate le vittorie a tavolino degli ospiti.

Simone Gagliardi

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