La Spal discute dello stadio
Incontro in Comune per i progetti di ristrutturazione del Paolo Mazza
FERRARA. Ha avuto luogo lunedì 12 ottobre la prevista riunione tra i rappresentanti dell’amministrazione comunale ed il presidente spallino Walter Mattioli, per parlare dei progetti di adeguamento e ristrutturazione dello stadio “Paolo Mazza”.
Il vertice non ha portato a conclusioni definitive, come del resto era prevedibile.
La Spal ha diffuso questo comunicato ufficiale: «Si è tenuto un incontro tra la società Spal 2013 srl e gli assessori del Comune di Ferrara Simone Merli e Aldo Modonesi per fare il punto sulla situazione dello stadio comunale Paolo Mazza. Si è trattato di un primo appuntamento interlocutorio a cui seguirà un incontro di dettaglio dove saranno analizzati gli aspetti economico-finanziari in ordine agli interventi da eseguire all'impianto».
Insomma, si deve ancora entrare nel cuore della questione ed é ovvio che il nodo più spinoso - come si intuisce anche dal comunicato della società - sarà rappresentato dalla questione dei costi da sostenere. La Spal ha scartato da subito l’ipotesi di costruzione di un nuovo stadio, e pensa esclusivamente ad interventi di ammodernamento del “Mazza”. La soluzioni possono essere molteplici, da quelle di minor impatto, giusto per mettersi a norma ed ottenere la riapertura della gradinata (con capienza quindi omologata per 7.500 spettatori) ad altre di maggior rilievo. Va detto che anche la sola e semplice installazione dei tornelli, necessaria per ottenere l’aumento di capienza, comporterebbe una spesa notevole, soprattutto in relazione all’opera, per non parlare dei problemi di viabilità visto che i tornelli stessi sono “invasivi” ed i settori dello stato adiacenti alla rete stradale.
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Ecco perché, probabilmente, converrebbe effettuare interventi ben più importanti, come ad esempio la chiusura di tutto l’anello, con la copertura pure della gradinata dotandola magari anche di posti interamente a sedere. In pratica uno stadio rinnovato quasi per intero ma senza alterare lo stile e l’anima del “Mazza”. Giova anche ricordare che a fine anni ’80 esisteva un progetto per la copertura e la chiusura dell’intero anello (all’epoca c’era anche la Curva Est), sostenibile con i fondi elargiti dal Coni per Italia ’90, ma purtroppo si perse l’occasione per dotarsi di un vero e proprio gioiellino. Adesso il tempo c’é, la Spal si sta giustamente muovendo con buon anticipo per essere pronta ad intervenire la prossima primavera. I lavori sarebbero ineluttabili in caso di promozione in serie B. È presto per fare una previsione del genere, ma con una Spal in cadetteria non basterebbero certo 7.500 posti. La società fa benone a muoversi contemplando ogni soluzione, e con anticipo.
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