Bondi-Treviso, il caro biglietti finisce in polemica
Basket A2. I fans ferraresi pensavano di pagare più dei trevigiani, ma tutto nasce da un equivoco e da una locandina. Comunque la società riduce l'aumento per la gara di sabato 24
FERRARA. Tutto è iniziato da una locandina pubblicata qualche giorno fa sulla pagina Facebook dei tifosi di Treviso. “Trasferta a Ferrara. Costo 20 euro”. Firmato: I fioi dea Sud. Ovvero, il nutrito gruppo organizzato di tifosi della De’ Longhi Treviso, avversaria della Bondi in campionato. In un attimo la notizia è stata ripresa anche sul gruppo dei tifosi della Pallacanestro Ferrara e, in poche ore, è divampata la polemica. Ovviamente il motivo del malcontento, per gli appassionati di basket ferraresi, era legato al prezzo del biglietto d’ingresso alla partita che si giocherà la sera di sabato 24 ottobre, in anticipo rispetto alla normale programmazione per consentire la diretta su Sky Sport. Per capire i motivi del polverone che si è alzato sul web bisogna fare un passo indietro. Come comunicato in sede di presentazione della campagna abbonamenti, infatti, la Pallacanestro Ferrara ha individuato tre big match per i quali il prezzo del biglietto sarà raddoppiato. Questo per invogliare il pubblico ad abbonarsi e dare un vantaggio in più a chi, ad inizio stagione, ha scelto di sottoscrivere l’abbonamento. Una di queste partite è proprio quella con Treviso, il cui biglietto di ingresso minimo era stato fissato a 24 euro. Quindi in molti a Ferrara si sono chiesti, non senza polemica, perché a Treviso il biglietto dovesse costare 10 euro (che sommati ai 10 euro per la trasferta fanno 20 in totale) mentre per i ferraresi costasse ben 24 euro. Dopo qualche ora l’equivoco è stato chiarito sentendo proprio i tifosi di Treviso, i quali avevano fissato il costo della trasferta basandosi sul prezzo del biglietto dello scorso anno, senza avere informazioni aggiornate. Nel frattempo, però, la Bondi ha emanato un comunicato nel quale annunciava di avere abbassato il costo dei biglietti per la gara con Treviso e che quello minimo di gradinata e curva costa 19 euro (tribuna rossa 35, blu 30; ridotto 22, 25 e 14 euro). «Non capisco tutto questo polverone - dice il presidente Fabio Bulgarelli -: succede in molte realtà sportive, anche ad alto livello, che per le partite di cartello i prezzi dei biglietti vengano alzati. Con Treviso abbiamo pensato di ridurre questo aumento per fare in modo che, di fronte alle telecamere di Sky, il palasport sia gremito. Del resto siamo in linea col costo dei biglietti di altre società».
A Treviso si sono meravigliati che da una semplice locandina sia scaturita una polemica del genere. Anche nella Marca c’è molta attesa per la gara di fine ottobre a Ferrara, tanto che “I fioi dea Sud” hanno già riempito ben tre pullman e, al momento, hanno raccolto circa 200 adesioni. «Ma valuteremo in questi giorni cosa fare visto il rincaro dei biglietti rispetto allo scorso anno – racconta Pierluigi Martina, rappresentante dei tifosi trevigiani -. Rincaro del quale siamo venuti a conoscenza solo dopo aver fatto l’annuncio della trasferta. Quindi ora dovremo rivedere il prezzo. Premesso che una società può fissare il prezzo dei biglietti come vuole e che eventualmente una tifoseria può accollarsi costi extra, pensiamo che sia poco opportuno questo aumento di prezzo proprio nella partita contro Treviso».
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