De Ambrosi e Regazzi misero ko i biancorossi
CENTO. Fu la grande serata di De Ambrosi che “vinse” Gara3 con 36 punti. Suo il canestro decisivo su assist proprio di Regazzi, attuale tecnico di Faenza. Prima di tuffarsi nella sfida di domenica,...
CENTO. Fu la grande serata di De Ambrosi che “vinse” Gara3 con 36 punti. Suo il canestro decisivo su assist proprio di Regazzi, attuale tecnico di Faenza. Prima di tuffarsi nella sfida di domenica, impossibile non ricordare: «Una serie clamorosa per intensità, aspettative del pubblico: un vero evento - sostiene Regazzi -; la partita stava mettendosi male, giocammo gli ultimi 10 minuti senza lunghi. Fu la grande serata di De Ambrosi; ricordo l’ambiente, il pubblico, tutto elettrizzante. Complimenti ai tifosi di Cento che dopo averci apostrofato scesero a stringerci la mano». Vero re di Faenza fu De Ambrosi, nel 2000 a Cento per metà campionato nell’anno della fusione con Modena: «Fu una serie stupenda - racconta De Ambrosi -: gara3 fu una delle più belle partite della mia carriera, 36 punti, il canestro della promozione. Senza nulla togliere a Cento e ai suoi tifosi con cui ho legato. Un pezzo del mio cuore è rimasto a Faenza. Fu un’emozione unica per l’ambiente che si era creato e per l’entusiasmo che si respirava. C’era rivalità, clima teso. Non lo nego: ho ancora il video di quella partita e ogni tanto me lo guardo. Perché a Cento non ha funzionato? I tifosi mi hanno accolto benissimo, la squadra era stata costruita male priva di equilibrio. C’era dualismo con Di Monte, ma con lui non ho mai avuto nulla da dire. Mancava semplicemente equilibrio. Era giusto cambiare». Dj andò a Rieti dove tuttora lavora per il settore giovanile della squadra cittadina neopromossa in serie A.
Si torna alla realtà, domenica di nuovo Faenza-Cento: «Non so ancora chi giocherà - chiude Regazzi -: abbiamo parecchi infortunati. Cento è squadra di talento che sicuramente arriverà tra le prime quattro».(s.g.)
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