Trevisan: «Indimenticabile» Canelli e un vero dolore fisico
CENTO. Cento-Faenza 22 anni dopo. Fu una sfida epica, di diritto negli annali della serie B. In palio la promozione, vittorie larghe dei padroni di casa prima di una bella al cardiopalma, vinta da...
CENTO. Cento-Faenza 22 anni dopo. Fu una sfida epica, di diritto negli annali della serie B. In palio la promozione, vittorie larghe dei padroni di casa prima di una bella al cardiopalma, vinta da Faenza di appena 2 punti in un palazzo gremito. Altri tempi, altre società, il ricordo è tale che le rispettive tifoserie si stanno scatenando sui social network. Alla guida di quella Benedetto sponsorizzata “Vite d’Oro” c’era coach Gianni Trevisan: «Ogni centese appassionato di basket dai 35 ai 60 anni ricorda quella serie - afferma Trevisan -: fu indimenticabile; ricordo l’esodo dei nostri tifosi, la caccia al biglietto, la tensione e la partita: fu tiratissima. L’abbiamo buttata via gestendo male il finale, abbiamo sbagliato gli attacchi decisivi, alla fine la palla di Pupulin finì tra le braccia di Silvio Canelli attuale presidente biancorosso. Devo dire con sincerità che ha vinto la squadra più forte. Noi avevamo creato un bel gruppo (era la Benedetto dei vari Stama, Principi, Miserocchi, Falco; ndr), ma per essere al loro livello ci mancava qualcosina». Le strade di Cento e Faenza si incontrarono nuovamente nella stagione ’96-’97, la Benedetto era rinata dopo la retrocessione, Faenza allo sbaraglio: «Stavolta vinciamo noi - sostiene il presidenti Canelli nel 1993 ancora sindaco di Cento ; quella fu una serie terrificante, finì male. Oltre alla delusione per me ci fu anche il dolore fisico per il pallone lanciatomi. Sono certo che stavolta ci rifaremo, vogliamo vincere: la squadra ne ha bisogno per il morale. I nostri tifosi, che anche stavolta ci seguiranno in massa, lo meritano».
Simone Gagliardi
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