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«Il modello Spal va preso a esempio»

«Il modello Spal va preso a esempio»

Atzori elogia la società biancazzurra, ma sfida la squadra

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FERRARA. Gianluca Atzori è stato legato a doppio filo a Ferrara in tempi recenti: con il figlio Alessio che militava nel settore giovanile della Spal, l’allenatore era spesso al Centro d’addestramento di via Copparo, seguendo così anche gli allenamenti della prima squadra. Dalla scorsa estate Atzori è alla guida del Siena e sabato sfiderà la Spal al “Paolo Mazza”, dando vita a una gara tra due formazioni al momento ancora imbattute in campionato.

Mister Atzori è soddisfatto dell’inizio di stagione del suo Siena?

«Sono contento, ma non totalmente, perché ci mancano quattro punti legati a due partite in casa pareggiate che avremmo potuto vincere. Facciamo una buona fase difensiva e, fino a questo momento abbiamo subito poco, mentre davanti dobbiamo migliorare per trovare la via della rete con maggiore continuità. Siamo molto equilibrati in fase di non possesso, mentre c’è da progredire nella costruzione delle azioni: ci sta, per una squadra che abbiamo messo insieme in agosto e alla quale serve tempo per conoscersi e amalgamarsi. La rosa è in buona condizione atletica e ora siamo impegnati a lavorare anche per creare una nostra identità tecnica».

Qual è l’obiettivo stagionale del Siena?

«Io credo che, sull’aspetto della programmazione, proprio lì a Ferrara alla Spal avete il modello di società che andrebbe presa ad esempio da tutti. Dopo aver conquistato l’accesso alla Lega Pro unica, c’è stato un anno di assestamento con il quarto posto e quest’anno si tenta di centrare la promozione. Una programmazione di 2-3 anni perfetta, per una piazza così importante, da parte di una società solida e con un ottimo centro di allenamento. Detto questo, qui a Siena stiamo provando a impostare la stessa cosa: con il presidente abbiamo dato vita a un progetto che in due anni si pone l’obiettivo di provare a vincere il campionato. Questo sarà un anno di consolidamento in categoria, ciò non toglie che vogliamo puntare in alto, fare un campionato positivo e il sogno dei play off lo coltiviamo».

Che partita si aspetta sabato tra Spal e Siena?

«Quest’anno non ho ancora visto la Spal dal vivo, ma solo in dvd. Mi sembra una squadra molto solida, che fa benissimo la fase difensiva, con molti uomini dietro la linea della palla, e sono anche molto bravi a trovare la via della rete. Noi non verremo sicuramente a Ferrara per chiuderci o difenderci, ma vogliamo venire a giocarci la nostra partita a viso aperto».

Dell’organico della Spal quale valutazione dà?

«È una rosa di grande livello per la categoria e, come detto, è frutto non del caso, ma di una programmazione seria, portata avanti nel corso degli anni. Stagione dopo stagione si è sempre migliorato e io ritengo che ci siano tutte le condizioni affinché Spal e Pisa in quest’annata giochino un campionato per conto loro».

Quale idea si è fatto del girone B di Lega Pro?

«Dopo sei giornate dare giudizi penso sia molto prematuro. Comunque, detto di Spal, Pisa e noi, penso anche che la Pistoiese sia una buona squadra, che ha ben figurato anche nella sconfitta di Ferrara. Abbiamo appena affrontato il Santarcangelo e sono sicuro che anche quel campo sarà ostico per molte squadre. Anche la Carrarese è una buona formazione e non mi sarei mai aspettato che il Rimini prendesse sei reti a Pontedera».

Papà Atzori riesce anche a seguire la stagione del figlio Alessio in serie D al Ravenna?

«Ogni volta che posso. Sta facendo un’esperienza molto bella nel ruolo di terzino destro. È molto contento di questa sua prima avventura tra i grandi, lui ricorda molto positivamente gli anni alla Spal ed è di proprietà della società biancazzurra. Ci crede, s’impegna e sta facendo bene. Una delle più grandi soddisfazioni da genitore è stata quella di vedere il suo esordio con gol in prima squadra in Coppa Italia l'anno scorso contro il Venezia».

Tornando a Spal-Siena, è presumibile che sabato pomeriggio al “Mazza” ci sia una cornice di pubblico vicina alle cinquemila persone...

«Ce lo auguriamo. Speriamo che ci sia anche un buon seguito di nostri tifosi. Anche noi in casa a Siena facciamo sempre grandi affluenze. Poi, se riuscissimo a fare come me la Spal e inanellare cinque successi di fila questi numeri aumenterebbero ancora di più».

Andrea Tebaldi

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