«Portuense alterna ma ci aspettiamo una bella reazione»
Il diesse Claysset non vuole nemmeno parlare del mister «Tante assenze, ma non spiegano i due volti della squadra»
PORTOMAGGIORE. Dopo una parziale ripresa, con la squadra che contro la seconda in classifica aveva reagito alle sollecitazioni della società, i rossoneri di mister Labardi sono caduti ancora nel baratro, perdendo 3-1 in casa con la Sampierana nell’ultimo turno. Il momento non è felice, ma la dirigenza del club rimane compatta e serena, attendendo la prossima partita, ossia il derby contro l’Argentana.
L’argomento allenatore non vuole essere nemmeno trattato dal ds Alessandro Claysset, che analizza quanto sta accadendo: «Non sappiamo nemmeno noi le motivazioni della metamorfosi da mercoledì a domenica - le sue prime parole -. Mercoledì abbiamo giocato un’ottima partita, terminata in parità, ma che avrebbe potuto essere anche più positiva; domenica siamo tornati indietro. Le scelte iniziali, rispetto alla squadra, sono mie, per cui mi prendo ogni responsabilità. Anche se sono e siamo come società convinti di avere in mano un buon organico, che non vale i 5 punti attuali».
Il diesse non ha intenzione di aggrapparsi alle solite scuse, ma l’infermeria è particolarmente gremita di giocatori importanti. Fatta eccezione per Zamboni, che si fermerà un mese per motivi personali, Protti è fuori per uno strappo da agosto e rientrerà solo tra 15 giorni, Buriani è fermo per stiramento, Macchia si è infortunato nella partita di Massa Lombarda, mentre Luciani è rientrato solo domenica, dopo uno stop di trenta giorni: «Mancando giocatori su cui facevamo affidamento - ammette Claysset -, le difficoltà sono aumentate. Non ci attacchiamo a queste assenze, perché vi sono motivazioni più profonde, tante e tutte insieme».
In molti hanno puntato il dito sulla fase offensiva, povera di reti all’attivo, ma il pacchetto arretrato ha subito parecchie reti: ben 13 in 8 gare: «Riusciamo a segnare più di altre squadre che attualmente hanno 11-12 punti, ma continuiamo a incassare reti. Forse la prima partita, con quei 5 gol al passivo, ha destabilizzato e condizionato l’ambiente. La difesa doveva essere il nostro punto di riferimento».
E domenica vi sarà ad Argenta la partita tanto sentita con i granata: «Stiamo lavorando per preparare l’incontro. La società non ha fatto visita alla squadra in queste serate per il semplice fatto di rendere l’avvicinamento sereno e tranquillo. Magari una vittoria potrebbe sbloccare psicologicamente la squadra, invertendo la tendenza. Credo che i ragazzi abbiano fatto un esame, prendendosi le proprie responsabilità. In questo caso, sapranno anche preparare la gara nel modo migliore».
Enrico Menegatti
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