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«Spal, col Siena sarà il primo vero test»

«Spal, col Siena sarà il primo vero test»

L’allenatore: si annuncia un bel banco di prova, gara difficilissima e molto importante per capire dove potremo arrivare

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FERRARA. «Penso che questo col Siena sia il primo vero test del nostro campionato, contro una squadra che alla lunga avrà un ruolo importante».

A parlare è l'allenatore della Spal, Leonardo Semplici, che mette in guardia i suoi giocatori in vista dell'impegno contro la formazione toscana.

Che tipo di gara si aspetta?

«Difficilissima. Abbiamo riguardato con lo staff la nostra gara contro il Prato e occorrerà sbagliare meno passaggi. Ci vorrà pazienza e attraverso il gioco trovare il pertugio giusto per riuscire a sbloccarla. Loro sono imbattuti come noi, hanno la migliore difesa del campionato ancora come noi, prendono pochi gol e bisognerà stare molto attenti. Dai filmati ho visto una squadra in crescita, hanno giocatori ex serie A e tanta B ed un allenatore esperto. Questa gara è molto importante per capire dove potrà arrivare la Spal».

Quali sono le condizioni di De Vitis e Spighi?

«Per quel che riguarda il primo abbiamo fatto l'ecografia e ha una contrattura importante. Vediamo se riusciamo a recuperarlo per domani ma onestamente la vedo molto complicata. Ci prendiamo fino all'ultimo per decidere. Anche Spighi non sta benissimo e anche quella situazione è da analizzare. Gli altri sono tutti a disposizione, Giani é recuperato e Silvestri non é al top ma sarà convocabile».

Sta pensando a Bellemo in caso di forfait di De Vitis o a Mora mezz'ala con Beghetto in fascia?

«Le soluzioni non ci mancano. Bellemo quando ha giocato ha sempre fatto bene, Mora si è sempre fatto trovare pronto, poi abbiamo anche Capezzani e - se recupera - Spighi. Cercheremo di mettere in campo un assetto il più possibile adeguato all'incontro».

Ha lavorato sui calci piazzati dopo i 13 corner battuti a Prato senza esiti?

«A Prato abbiamo sbagliato anche qualche ultimo passaggio di troppo ma è evidente che le palle inattive sono importantissime e possono consentire di sbloccare le partite. Non siamo mai stati pericolosi pur battendo così tanti corner quindi occorre migliorare nel posizionarsi e nel fare i movimenti giusti».

Sta valutando anche un assetto iniziale a tre punte?

«Ci sto pensando, senza perdere l'equilibrio che deve caratterizzare la nostra squadra. Abbiamo quattro attaccanti di valore, si parla di più di Zigoni, Cellini e Finotto ma anche Ferri sta crescendo alla grande. È una soluzione che possiamo fare a gara in corso e anche dall'inizio».

Di Quinzio come sta?

«All'inizio non era nelle migliori condizioni fisiche ma ora sta meglio. Spesso dopo i 70 minuti fa fatica ma è un giocatore molto importante per noi, un altro con caratteristiche simili non ce l'abbiamo».

Due partite interne di fila sono un'occasione ghiotta per fare filotto e provare ad andare in fuga?

«Intanto da quando io sono allenatore due gare interne di fila in una settimana non le ho mai vinte. Quindi prendiamole una alla volta e pensiamo al Siena, un bel banco di prova per vedere la nostra crescita dal punto di vista della personalità e per valutare l'aspetto tecnico legato alle giocate».

Quale tipo di atteggiamento si attende dal Siena?

«Non so che tipo di gara faranno, so che spesso difendono in otto dietro la linea della palla, hanno giocatori importanti e di struttura. Fino a questo momento hanno delle difficoltà realizzative e spero che le mantengano. Noi dobbiamo pensare a noi stessi ed a fare una bella gara davanti al nostro pubblico».

Andrea Tebaldi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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