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«Alla Bondi serve intensità iniziando dalla difesa»

«Alla Bondi serve intensità iniziando dalla difesa»

Basket serie A2. Coach Morea mette a confronto le prime due prestazioni E avverte i biancazzurri: a Chieti si può vincere, dipende tutto da noi

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FERRARA. Alcuni malanni di stagione (a inizio settimana Ryan Bucci, ieri Erik Rush) non hanno impedito alla Bondi di lavorare e preparare la trasferta a Chieti di domani (Pala Tricalle, ore 18). Capitan David Brkic e compagni pure questa mattina si alleneranno e nel pomeriggio partiranno alla volta dell’Abruzzo. Il punto della vigilia con coach Alberto Morea.

Cosa chiede alla Bondi?

«Mi aspetto un atteggiamento volitivo da parte della mia squadra, un atteggiamento che vada nella direzione di fare innanzi tutto una difesa tosta, di non concedere agli avversari canestri facili, che poi ti fanno perdere fluidità e confidenza con ciò che stai facendo: è questa la chiave per avere la meglio in un campo caldo come quello di Chieti».

Parliamo degli abruzzesi?

«Compagine che fa dell’ entusiasmo la sua forza importante. Le giocate tecniche coinvolgono Monaldi e Armwood, con Allegretti e Sergio pronti a punire. Poi, c’è l’aggiunta di Lilov (al posto dell’ infortunato Abbott, ndr): non è semplicemente un “gettonaro”, ma un giocatore d’esperienza europea, andato a un passo dalla firma con Reggio Emilia. Chieti avrà un surplus di entusiasmo anche per questo motivo. Questo per quel che riguarda loro, ma c’ è un messaggio che devìessere molto chiaro…».

Quale?

«Tutto dipenderà solo ed esclusivamente da noi».

La Proger cercherà di alzare il ritmo del match. Come dovrete rispondere?

«Ci vorrà moltissima attenzione sulla difesa e si può parlare di difesa di squadra solo dopo aver parlato di difesa individuale. È chiaro che noi per caratteristiche non saremo mai la compagine che può affidarsi esclusivamente a iniziative individuali, né in attacco, né in difesa. Prima di tutto ci dev’essere una grande responsabilità individuale, in maniera tale da innescare meno rotazioni possibili, che poi ti espongono a tiri aperti e a rimbalzi d’attacco. Questa è stata la base del lavoro della settimana post ko casalingo contro Legnano, dove l’aspetto difensivo non aveva funzionato».

Come procede l’inserimento nel gruppo di Henderson?

« Esian sta prendendo sempre più coscienza di ciò che potrà fare per la squadra, mentre la squadra sta prendendo coscienza di quello che potrà fare lui. Ci vorrà del tempo, il messaggio che ho dato al gruppo è che questo è un campionato che non ti concede molto tempo dal punto di vista delle possibilità. Dobbiamo volere molto dalla nostra prestazione, bisogna sfruttare tutte le occasioni che si presentano, domenica dopo domenica. L’unico modo per farlo è prendere tutte le occasioni che abbiamo in settimana per migliorare, anche un dettaglio, ricercando intensità maggiore in tutto ciò che facciamo».

La chiave per espugnare il Pala Tricalle?

«Dipende dalla difesa: contro Legnano abbiamo messo a referto 77 punti, nonostante ce ne siano mancati alcuni di riferimento abituali (e subendone 88, ndr). Non è un caso che a Ravenna abbiamo vinto lasciandola a 69 punti (e segnandone 79, ndr)). L’atteggiamento mentale dev’essere rivolto a questo. Ci vorranno continuità e intensità».

Lorenzo Montanari

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