Due furie sul cammino della Bondi
Basket A2. Domenica 18 alle 18 la sfida con i giovani di Chieti. Per sabato 24 nel big match con Treviso la curva estense annuncia: «Caro biglietti, non saremo sugli spalti». Bulgarelli replica: «Ora basta, stiano a casa»
FERRARA. Due furie sul cammino della Bondi: la prima domenica 18 alle ore 18, quando la formazione biancazzurra affronterà le Furie Proger Chieti. La seconda è una polemica interna sul caro biglietti per la partita di sabato 24 al Pala Hilton Pharma contro Treviso ed in diretta televisiva. L'urto odierno dovrà sostenerlo la squadra sul parquet. E sarà una sorta di scontro generazionale, perché gli abruzzesi hanno optato per una filosofia opposta rispetto a quella estense: spazio ai giovani. Il team di casa ha appena tesserato il bulgaro Lilov, conta sul veterano Allegretti e poi spazio alla corsa ed alla freschezza. Dice coach Galli: «Sarà una gara giocata allo spasimo. Ferrara ha alta qualità ed esperienza». Finora la Proger ha raccolto anche meno di quanto avrebbe meritato. La Bondi, per contro, è partita bene a Ravenna poi s'è buttata un po' con Legnano. Ecco coach Morea: «Dalla squadra mi aspetto una prova tosta, che non conceda canestri facili». Aspetto ultra lacunoso nell'ultima partita. Continuità ed intensità, dunque, sono richiesti alla truppa biancazzurra dalle 18 al Pala Tricalle.
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Poi, l'aspetto che riguarda la società. La cui scelta di aumentare il prezzo dei biglietti per alcuni big match non è stata ben accolta dalla tifoseria (eufemismo). Una della gare clou sarebbe stata individuata in sabato 24 per la sfida con la De' Longhi. Dapprima prezzi raddoppiati, poi ritoccati ma non il doppio. Aumento ritenuto comunque incisivo, tanto che la curva dei tifosi organizzati ha emesso un comunicato che riportiamo.
"Dopo le vicende di questi giorni comunichiamo che il gruppo Curva Nord Ferrara non sarà presente all'interno del palazzetto durante la partita di sabato prossimo Ferrara-Treviso. È stata una scelta difficile, perché sarebbe potuto essere un bello spettacolo davanti alle telecamere di Sky Sport: forse lo sarà, ma senza di noi. In settimana abbiamo avuto un incontro con Vittorio Veronesi (team manager e responsabile marketing; ndr), in cui abbiamo spiegato le nostre ragioni e tentato (invano) una mediazione sul prezzo dei biglietti. La nostra è una decisione dettata dalle scelte della società: nel caso in cui i personaggi in questione fossero disposti a fare un passo indietro e a diminuire il prezzo dei biglietti (per tutti), saremo come sempre al nostro posto in curva. Nel frattempo siamo dalla parte dei tifosi trevigiani, che saranno costretti - così come i ferraresi - a sborsare 19 euro per sostenere la propria squadra: paradossalmente a loro costerà più il biglietto per la partita che il viaggio in pullman. Ci dispiace non sostenere i nostri ragazzi in questo match importante, ma sentiamo il bisogno di dare un segnale. Il nostro striscione rappresentativo sarà appeso al contrario in segno di protesta verso una società che non rappresenta più la città e i propri tifosi".
Non si è fatta attendere la dura reazione della società, per bocca del presidente Fabio Bulgarelli. «Abbassare ulteriormente il prezzo dei biglietti della partita con Treviso non sarebbe corretto nei confronti dei 1456 abbonati che ci hanno dato fiducia e pagheranno 8,50 euro ogni partita. Chi vuole vedere la partita con Treviso pagherà 19 euro, altrimenti potrà stare a casa e vedersela in poltrona. Noi abbiamo cercato di tenere aperto il dialogo con questo gruppo di tifosi, ma ora non intendiamo più continuare a farlo. La pazienza e il dialogo sono terminati perché sono andati oltre il limite, e non vogliono nemmeno il bene della squadra. Veniamo criticati per qualsiasi cosa».
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