Spal, ne resterà solo una Gran sfida tra imbattute
La capolista biancazzurra affronta una rivale a sua volta mai sconfitta Per venire a capo dei toscani servirà una prestazione di altissimo livello
FERRARA. In Highlander la profezia dice che alla fine «ne rimarrà soltanto uno». Ora, non siamo qui ad affermare che Spal e Siena siano una sorta di immortali, ma con certezza - dati alla mano - sono calcisticamente imbattute. Le cifre di stagione dicono 0 sconfitte sia per i biancazzurri che per i toscani. Nulla vieta che dopo l’odierno match del “Paolo Mazza” (inizio alle 15) continuino in tale score, e può essere che tra le due migliori difese del girone (2 gol subìti sia per la squadra di Semplici che per quella di Atzori) ne esca un nulla di fatto. Epperò, il big match potrebbe anche sparigliare le carte, lasciando appunto solo una formazione a vantarsi di tale imbattibilità. E, of course, sarebbe bello si trattasse della Spal.
Ottimo banco di prova
Partissima e partitona. Tutta da seguire, tutta da gustare. Gran bella sfida. Equilibrata. Difficile, sia per la Spal che per gli ospiti. Probante esame di passaggio per la capolista biancazzurra. Mister Leonardo Semplici ha ragione da vendere quando afferma che per la sua Spal sarà il test più probante tra quelli affrontati finora, la gara suscettibile di fornire qualche attendibile indicazione in più sulle future chances da primattori di Gasparetto e soci. Il Siena viene dalla D ma ha nulla della neo-promossa dai dilettanti. Basta dare un’occhiata alla formazione, all’organico. Esperienza da vendere, curriculum di rilievo in A e B, altri pedatori che masticano da tempo il pane della Lega Pro. Segna poco ma subisce meno. Non vince tanto, ma non perde. Per venirne a capo servirà una gran Spal. Pragmatica e brillante, attenta ad ogni dettaglio. Equilibrata, tosta dietro, pungente ed efficace davanti. Servirà agonismo ma non potrà difettare la cifra tecnica. E, come al solito, bisognerà attingere a pazienza e risorse atletiche. Oltre che sul ruggito del “Mazza”.
I dubbi di formazione
Semplici, già privo di Gentile e del non ancora tesserabile Schiavon, a centrocampo con tutta probabilità non avrà nemmeno De Vitis (che pure é stato convocato al pari di Spighi che era in dubbio): l’ha fermato una contrattura. Dentro Bellemo, o Beghetto con Mora dirottato mezz’ala sinistra e Di Quinzio interno destro? Proviamo a dire la prima, per non cambiare tre posizioni in una volta. In attacco va capito chi tra Zigoni e Finotto affiancherà Cellini. Pronto a subentrare, e mettere il fuoco, anche il folletto Ferri. In difesa, Silvestri o Giani.
Tabù e festa
Le statistiche suggeriscono che il Siena é rivale scomodo. Nelle ultime tre gare a Ferrara, tre vittorie ospiti: 4-0 nel ’97, 1-0 nel ’99 tanto ad aprile che a dicembre. Ma Siena (in Toscana, vabbè) rimanda anche alla mitica promozione del ’92. Che dire? Che oggi possa essere un sabato di festa.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
