Cento ritrova Faenza per il gran derby
In passato sempre sfide spettacolari con la promozione in palio
CENTO. Torna in campionato il derby tra Cento e Faenza, tanti anni dopo le epiche sfide che decidevano campionati. Nella stagione 2000 e 2001 Cento eliminò Faenza in semifinale con un secco 2-0, mentre perse la finalissima di due stagioni dopo al termine di Gara 3 decisa solo nei secondi finali da De Ambrosi. Altri tempi, altre società, altre squadre, altri obiettivi...
Ora Faenza non ha grosse ambizioni, se non quella di centrare una salvezza tranquilla, magari passando per i playoff; Cento, invece, punta in alto. La squadra di Albanesi ha vinto due partite su tre in questo avvio, il gioco però latita ancora. Tutto normale per una squadra nuova, rifatta per 9/10. Qualche dubbio però non manca: «Stiamo andando ancora a corrente alternata - esordisce l’allenatore Albanesi -: ci stiamo mettendo più tempo del previsto a cementare un gruppo completamente nuovo e a trovare le alchimie giuste. La cosa può essere normale per una squadra nuova, qui in aggiunta ci sono giocatori reduci da infortuni e lunghe inattività; tutti fisicamente guariti e pronti per tornare giocatori e integrarsi in una squadra ma il processo può essere più lungo». Oggi Faenza contro Cento, partita speciale, derby sentito nell’ambiente. Tanti i tifosi che seguiranno la squadra tra pullman e auto private. Circa 300 i tifosi biancorossi al seguito: «So che questa è una partita speciale - continua Albanesi - ci tengo in modo particolare a vincerla, può darci una iniezione di fiducia determinante. Faenza gioca in maniera atipica, due lunghi molto bravi e pericolosi fronte a canestro, quasi più pericolosi al tiro dal perimetro (Casadei e Silimbani entrambi ex biancorossi in periodi diversi; ndr). Faenza è meno aggressiva di Santarcangelo ma più pericolosa nel tiro da tre. Penso a Dal Fiume e a Penserini, giocatori pericolosissimi (Dal Fiume è in forse per un infortunio; ndr)». La chiave tattica per portare a casa la partita, oltre alla difesa sugli esterni limitandone il gioco in transizione, può essere un maggior coinvolgimento dei centri Benfatto e Fontecchio.
Classifica: Cecina 6; Santarcangelo 6; S. Miniato 4; Rimini 4; Forlì 4; Piombino 4; Faenza 4; Tramec 4; Piacenza 4; Monsummano 2; Torino 2; Livorno 2; Bottegone 2; Valsesia 0; Oleggio 0; Trecate 0.
Simone Gagliardi
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