Colombarini confessa «Ci resta un pizzico di amaro in bocca»
Il patron: pareggiare in casa non è mai bellissimo Mattioli: un gol lo avevamo fatto, ed era regolare
FERRARA. «È arrivato il primo pari interno, è stata una bella partita, ci lascia un po’ di amaro in bocca perché pareggiare in casa non è mai bellissimo ma ci sta perché si sono affrontate due squadre di valore».
A parlare è il patron della Spal, Simone Colombarini, che continua la sua analisi:
«Penso che abbiamo fatto un primo tempo molto buono, siamo partiti meglio che in ogni altra gara al “Mazza” spingendo bene nei primi 15-20 minuti. Abbiamo tenuto complessivamente bene il campo e il loro portiere è stato bravo a sventare tutte le occasioni mentre Branduani non ha praticamente dovuto compiere interventi. Nella ripresa poi potevamo anche prendere il gol vista la loro occasione con il palo di Bonazzoli a portiere fuori causa: in definitiva accettiamo di buon grado questo pareggio e quanto di buono é stato fatto con la squadra che continua a non subire reti ed a muovere la classifica».
Qualche dubbio sulla rete annullata a Cottafava:
«Dalla tribuna non è stato facile capire, pare sia stato annullato per un fuorigioco ma davvero é difficile potere dare un giudizio».
Con 4960 spettatori si è andati molto vicini al muro dei 5.000:
«Il pubblico risponde sempre, in questa partita poi si è vista una coreografia straordinaria e con pochi eguali. Spiace solo non essere riusciti a regalare loro la vittoria ma ci riproveremo già nella gara di sabato prossimo con la Lupa Roma».
Il presidente Walter Mattioli entra in sala stampa e commenta il secondo pareggio di fila: «In realtà sono meno dispiaciuto di quanto non lo fossi a Prato. Un gol l'avevamo fatto e anche chi l'ha visto in televisione mi dice che fosse buono, comunque questi episodi succedono e non possiamo fare altro che prenderne atto. Ho visto un bel primo tempo della nostra squadra, siamo stati superiori. Nel secondo tempo loro hanno avuto una sola grande occasione ma va rimarcato che sono un'ottima squadra, forte dietro e in mezzo. I ragazzi hanno giocato bene, a differenza di altre volte non è stata trovata la giocata vincente, si sono sbagliati dei passaggi ma nel complesso di una gara bella e dura».
Il Siena era un esame tosto:
«Queste sono le partite che se le vinci fai un bel passo avanti, non ci siamo riusciti quindi dobbiamo continuare a lavorare a testa bassa. Come vedete non é vero che questo girone sia facile, di facile c'è nulla, ogni sfida è impegnativa, ci sono il Siena, il Pisa e anche altre squadre molto competitive».
Un pubblico sempre in crescita: «La nostra Curva è sicuramente già di serie B e forse anche di A mentre noi dobbiamo ancora lavorarci. Ora abbiamo un'altra partita in casa contro la Lupa Roma, non la dobbiamo sbagliare, dobbiamo affrontarli con le molle facendo grandissima attenzione».
Con anche uno Schiavon in più?
«Dopo l'infortunio di Gentile non siamo scoperti perché anche Mora ha agito a lungo in quella posizione, in passato. Vediamo se giovedì ci danno l'ok su Schiavon, come noto c'é stato un rinvio del Consiglio Federale al 22, comunque siamo in attesa della decisione. Sono anche contento che abbia esordito Ceccaroni, è bello vedere debuttare questi giocatori giovani che ci possono dare tanto».
A Macerata si giocherà sabato, il 31 ottobre alle 15, tre giorni dopo la sfida di Coppa Italia del 28 a Mantova:
«Noi abbiamo avanzato richiesta di potere giocare di domenica, l’1 novembre, visto che anche in questo turno si sono suddivise le gare tra sabato e domenica. Vorremmo avere una giornata in più dopo la Coppa per preparare la gara di Macerata ma non è detto che ce la concedano. In settimana ne sapremo di più ma c'è anche la possibilità concreta che la gara rimanga programmata per il sabato».
Andrea Tebaldi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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