Spal, lo 0-0 non deve ingannare
Calcio Lega Pro. Grande prova contro l’ottimo Siena, la squadra si conferma di alto spessore
FERRARA. Se doveva essere un test, e lo era, la Spal lo ha superato a pieni voti. I biancazzurri ieri al "Mazza" non hanno battuto il Siena, cogliendo il secondo 0-0 consecutivo (dopo i cinque successi iniziali), ma hanno fornito una prova con i fiocchi, dall'inizio alla fine, per interpretazione e contenuti agonistici e fisico-atletici, e di qualità. Una grande partita che ha confermato lo spessore della squadra di mister Semplici. Il pareggio a reti bianche ha sancito l'impermeabilità delle due squadre (le meno perforate del girone) e ne ha prolungato l'imbattibilità, ma - al cospetto di un ottimo Siena - la Spal si è confermata del tutto degna del solitario primato, inviando segnali più che confortanti in ottica futura.
Squadre in campo con moduli speculari (5-3-2 per entrambe). Nella Spal assenti Gentile e De Vitis, Finotto preferito a Zigoni, Beghetto terzino sinistro con Mora mezz'ala e Di Quinzio spostato interno destro. Gara subito viva, vibrante, senza fasi di studio. Siena pericoloso al 5' quando Sacilotto entra libero in area poi opta per una conclusione scentrata anziché servire l'ancor più smarcato Bonazzoli. Immediata replica biancazzurra che porta ad un colossale mischione in area toscana. Spal ficcante, pungente, propensa ad uscire palla al piede e poi a cercare il gioco in fascia. Lazzari spinge come un ossesso ma è impreciso nei cross, come al 7' dopo imbeccata di Finotto. Proprio quest'ultimo, al 10', raccoglie il lancio di Castagnetti e costringe Montipò a ribattere con i piedi. Grande avvio, ritmo, squadre che giocano. C'è qualità da entrambe le parti. Siena minaccioso ancora con Sacilotto che al 25' obbliga Branduani alla parata in angolo. Poi l'impatto sulla gara è tutto della Spal. Al 32' la botta di Mora è casualmente incocciata da Cellini, la sfera termina a Beghetto che si esibisce in un grande shoot di mezzo collo esterno sinistro, con Montipò che si distende per deviare in corner. Un minuto dopo la Spal chiede il rigore (chiaro fallo su Gasparetto) però l'arbitro lascia correre. Al 37' Di Quinzio si accentra da sinistra e scarica il destro su cui ancora Montipò si esibisce alzando sopra la traversa: angolo di Beghetto e Cellini da due passi, ma sbilanciato all'indietro, mette di testa sopra la barra. Contestazione al 39': punizione centrale e dalla trequarti di Cottafava, parabola alta su cui Montipò esce clamorosamente a vuoto lasciando sfilare la palla che entra in rete. Gol regolarissimo, che l'arbitro annulla per un presunto ed inesistente fallo sul portiere che si rotola a terra per giustificare e mascherare il proprio errore.
Grande primo tempo. Grande Spal. Prova di livello contro un signor avversario. Miglior gara stagionale. Applausi.
Nella ripresa subito Spal pericolosa con Cellini che al 3', su cross di Mora, sfiora il palo con un colpo di testa ravvicinato. I biancazzurri premono. Pressano. Ma non trovano varchi, il Siena dietro è granitico, e sa anche mettere paura. Al 17' brivido carognone: evidente fallo di Bonazzoli che manda a terra Cottafava, l'arbitro lascia correre ed il diagonale rasoterra del centravanti manda il pallone a carambolare sul palo interno. Gara adesso molto spezzettata. Al 23' Cellini appoggia a Beghetto che "scartoccia" il sinistro da ottima posizione: era una bella chance. Spal vicinissima al gol al 28' col poderoso sinistro da fuori di Mora, su cui Montipò si stende tutto e con le unghie devia in angolo. Biancazzurri arrembanti e generosissimi, costanti nel fare la partita e ad un passo dalla rete al 35' con incornata di Gasparetto su punizione di Beghetto: Montipò d'istinto in angolo. Dentro Zigoni (al posto di Di Quinzio) per l'assalto finale, a tre punte. Al 43' Mora, di testa, fuori di nulla su corner di Beghetto. Finisce 0-0 ma la Spal, signori, c'è eccome. Ne vedremo delle belle.
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