Bondi senza armi Così Chieti stravince
Attacco spuntato e difesa rivedibile. Biancazzurri nei guai
CHIETI. Al Pala Tricalle niente da fare per la Bondi: spuntata in attacco, alquanto rivedibile pure in difesa. Come del resto capitato al Pala Hilton Pharma, domenica scorsa, contro Legnano. C’è ancora molto da lavorare in casa biancazzurra e così, ieri, Chieti ha vinto con grande merito. E sabato prossimo a Ferrara scenderà la capolista De’ Longhi Treviso. A Chieti aveva cominciato meglio la Bondi, con l’asse Brkic-Rush (0-5). La Proger ci mette poco a sorpassare, anche complice la difesa dei biancazzurri non proprio impeccabile: Armwood, Monaldi e l’ex Allegretti costringono a chiamare time out coach Morea (8-5 al 4’). Debutta Lilov (5’), difesa a zona per entrambe le compagini e ciò che impressiona è la verticalità di Armwood, incontenibile per la difesa Bondi: all’8’ è 16-10 con 10 punti del lungo di Chieti. I biancazzurri tirano più da fuori che da sotto; Bucci, febbricitante fino a poche ore dalla palla a due, cerca di mantenere gli estensi attaccati alla gara. Ferraresi che però subiscono la vena realizzativa dell’esordiente Lilov: al 12’ la tripla del bulgaro insacca il 30-24. Henderson, partito in quintetto per la prima volta, non ci sta e risponde colpo su colpo (30-28 al 14’), prima che la Bondi spenga la luce.
È Lilov-time. Due bombe ammazza-gambe dell’ex Reggio Emilia fanno male. Molto. Troppo. Al 17’ è 38-31, al 18’ 43- 31, anche grazie a due liberi di Allegretti. Piove, anzi grandina. Capitan Sergio insacca la tripla del massimo vantaggio casalingo di tabella: 46-31 (controbreak di 16-3 in 6’).
All’intervallo lungo la Proger arriva sembrando avere in mano la gara, grazie a Lilov, Armwood e Allegretti. Dall’altra parte ci provano Bucci, Lestini e Henderson (male in difesa), ma non basta. E anche l’avvio della ripresa di Rush (due palle perse) non è dei migliori. Ma così male non poteva continuare e infatti Rush manda a referto, ben coadiuvato da Bucci, 10 punti che riportano in gara la Bondi: al 26’ è 54-51. Ibarra e Henderson guardano dalla panca la gara, che vede Chieti allungare di nuovo, spegnendo ogni velleità biancazzurra. Ci pensano Armwood, Lilov (ancora lui) e Monaldi a chiudere il controbreak di 10-0 in 4’ che ricaccia a “-13” la Bondi (64-51 al 30’).
Se l’attacco biancazzurro è praticamente tutto sulle spalle dell’accoppiata Rush-Bucci, in difesa si continua a fare tremendamente fatica. Monaldi show. Nessuno tiene il play di casa, davvero rapido in transizione contro cui niente può la difesa estense. Al 31’, sul “-15” (68-53), coach Morea è costretto a chiamare minuto di sospensione cercando di fermare l’emorragia offensiva della Proger. I minuti passano, il cronometro diventa l’amico numero 1 degli abruzzesi, che controllano con Lilov (71-57 al 35’). Rush, capitan Brkic e Henderson ci provano fino alla fine (72-64), ma negli ultimi istanti della partita Chieti allunga con Armwood e Allegretti. Ferrara subisce 82 punti, alcuni dei quali a gara abbondantemente chiusa. Davvero troppo pochi i 64 punti messi sul referto. Break e controbreak da una parte e dall’altra, alla fine è risultato decisivo quello appena dopo la metà della terza frazione dei padroni di casa: 10 punti consecutivi hanno spento ogni velleità di recupero dei biancazzurri, adesso attesi da un’altra gara davvero difficile contro Treviso sabato prossimo al Pala Hilton Pharma.
Lorenzo Montanari
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