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Di corsa dal calcio alla maratona: Michele Zamboni sbarca nella Grande Mela

Di corsa dal calcio alla maratona: Michele Zamboni sbarca nella Grande Mela

Il giocatore della Portuense: «Ho sempre sognato di partecipare, lo promisi a mio nonno e ora vado a New York»

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PORTOMAGGIORE. I sogni, specialmente quelli immaginati da bambino, difficilmente si avverano. Talvolta, però, accade, anche se la loro realizzazione avviene a 40 anni. La storia di Michele Zamboni, ex calciatore professionista e ora nelle fila della Portuense, è davvero incredibile. Fin da piccolo è stato affascinato dal mito della Maratona di New York, l’evento podistico più importante e incredibile del mondo. Ora, all’età di 41 anni, Michele sta per raggiungere la metropoli statunitense per prendere parte, come migliaia di altri appassionati, alla corsa che attraverserà “The big apple”.

«Con mio nonno - racconta Zamboni - guardavo sempre la gara in televisione. A lui avevo promesso di partecipavi. Ora, purtroppo, lui non c’è più, ma voglio mantenere ugualmente la promessa. Al termine dello scorso campionato di Eccellenza avevo deciso di smettere con il calcio. Durante l’estate, però, mi hanno convinto a rimanere: sarà l’ultima stagione. Nel frattempo, avevo già organizzato il viaggio per New York: ecco perché mi fermerò un mese dall’attività calcistica».

Da maggio ad agosto, Michele ha preparato la corsa, fermandosi per la preparazione con la Portuense: «Mi sono affidato ala professor Maurizio Vandelli, bravissimo preparatore di Ferrara. Sono stato attento a tutto: preparazione atletica e alimentazione, fondamentale per raggiungere il risultato. Da lunedì scorso, ho iniziato una mini preparazione di 20 giorni, durante la quale proverò spesso i 20 e i 30 chilometri. L’impegno è tosto, per fortuna nel periodo d’incontri con la squadra non sono incappare in infortuni, fastidiosi per preparare la corsa».

Il programma di Zamboni prevede una fase d’intenso allenamento fino al 27-28 ottobre. Poi, il 29 partenza per New York tramite l’agenzia di viaggi Terramia, che ogni anno organizza gruppi per partecipare alla maratona. Domenica 1 novembre vi sarà la maratona: «L’obiettivo principale è terminarla senza mai fermarmi. Non ho tempi da rispettare. Sicuramente, sulla partecipazione ha influito anche la mia passione per l’America, in particolare il personaggio di Spiderman».

Se da una parte vi è la consapevolezza di chiudere con il calcio, dall’altra vi è la spinta a proseguire con il podismo: «Continuare a giocare oltre i 41 anni è troppo. Ma, chiuso un ciclo, ne aprirò un altro. Il podismo mi ha preso tantissimo: sono rimasto sorpreso. È una sfida con me stesso. La scorsa estate ho provato a correre 30 chilometri con un fortissimo caldo. Pensavo fosse più semplice, invece è stata durissima, rischiando di cadere più di una volta, ma ho provato emozioni incredibili. Smesso con il calcio, mi dedicherò a questo sport».

Enrico Menegatti

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