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L’incitamento di De Biasi «È l’anno della Spal»

di Paolo Negri
L’incitamento di De Biasi «È l’anno della Spal»

L’ex tecnico biancazzurro è stato l’ultimo a vincere un campionato. Era il 1998 Il grazie agli albanesi di Ferrara per la festa di domenica: «Orgoglioso e felice»

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FERRARA. Tanti volti noti, sabato pomeriggio al “Paolo Mazza”. C’erano i grandi ex biancazzurri Michele Paramatti e Cristian Servidei (il primo spettatore interessato, nel Siena gioca sua figlio Lorenzo che però è rimasto in panchina). Notata anche la famiglia Materazzi, il papà Beppe (ex allenatore di lungo corso, e adesso d.t. del Siena) era di parte ma ha incuriosito la presenza del figlio Matteo (ex effimero attaccante dell’Argentana, ora affermato procuratore oltre che opinionista-ospite di Rai Sport). Impossibile non scorgere la zazzera bionda di Werner Seeber, direttore sportivo del Bassano (girone A di Lega Pro). E, ancora, un altro diesse, ben noto a queste latitudini: il ferrarese Massimiliano Menegatti, ex manager della Giacomense di Mattioli e successivamente all’Alessandria ed al Forlì.

La partita di cartello e l’ottimo andamento della Spal hanno dunque convogliato al “Mazza” non solo tanti spettatori ma anche un nutrito gruppo di addetti ai lavori. I biancazzurri hanno convinto tutti, ma va registrato anche e soprattutto un incoraggiamento davvero speciale. Una profezia, diremmo, sperando che i fatti la portino ad avversarsi.

Ci riferiamo al messaggio che Gianni De Biasi ci ha inviato pochi minuti dopo l’inizio della partita con il Siena. Parole in realtà destinate a tutto il popolo biancazzurro, all’intera realtà spallina, che può trarre ulteriore linfa dall’incitamento dell’allenatore più celebrato del momento, il c.t. che ha appena portato la Nazionale dell’Albania alla storica qualificazione per la fase finale dei prossimi Europei, un tecnico che da alcune parti viene ora quotato anche per assumere l’incarico di Antonio Conte quando il c.t. presumibilmente dirà addio all’azzurro proprio dopo Francia 2016.

«Quest’anno è quello della Spal», ha sentenziato De Biasi. Che, giova ricordarlo, è l’ultimo allenatore ad aver vinto un campionato alla guida dei biancazzurri, quello della promozione in C1 al termine della stagione 1997/98. A oggi sono trascorsi diciassette anni, quindi non sarebbe male aggiornare le statistiche...

De Biasi è rientrato da pochi giorni in Italia dopo il trionfale ritorno in Albania dalla vittoriosa trasferta armena che ha collocato le Aquile nella storia del calcio. Il tecnico, il suo staff ed i giocatori sono stati accolti con tutti gli onori, e premiati dalle massime cariche dello Stato.

Dopo un breve periodo di “stacco”, De Biasi partirà per la Francia al fine di visionare personalmente alcune possibili sedi del ritiro per la sua Nazionale prima e durante gli Europei. Il c.t. nel corso di questa settimana ha ricevuto ogni sorta di congratulazioni ed è rimasto impressionato dai festeggiamenti delle varie comunità albanesi presenti un po’ ovunque. Lo hanno comunque particolarmente colpito le celebrazioni dei numerosi albanesi residenti a Ferrara e che domenica scorsa, come si ricorderà, hanno inscenato cortei per le strade del centro storico, alzando anche numerosi cori in onore proprio di De Biasi. Il quale, sabato pomeriggio, ci ha fatto sapere di sentirsi «orgoglioso e felice» per le testimonianze d’affetto manifestategli dalla “sua” gente in una città che ha rappresentato una tappa basilare (un campionato vinto ed una Coppa Italia in bacheca, in due stagioni alla Spal) del suo percorso professionale.

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