Marquez beffa Lorenzo, Rossi solo 4º
MotoGp, in Australia una gara senza respiro. Valentino vede calare il suo vantaggio a 11 punti a due gare dal termine
Ventisette giri senza respiro, con i primi 4 della classifica piloti in poche decine di metri: Jorge Lorenzo in testa per quasi tutta la gara, però mai in grado di prendere il largo su Marc Marquez, Andrea Iannone e Valentino Rossi che, nel frattempo, erano protagonisti di una serie infinita di sorpassi e controsorpassi. Con questi presupposti, il Gran Premio d'Australia di MotoGp non poteva che decidersi nel finale, con i magnifici 4 racchiusi in un secondo e curiosamente divisi per nazionalità: nel duello spagnolo Marquez ha beffato Lorenzo; in quello italiano Iannone ha spinto Rossi giù dal podio. In ottica Mondiale, con il titolo costruttori matematicamente alla Yamaha, Valentino vede il suo vantaggio sul compagno-rivale assottigliarsi da 18 a 11 lunghezze (296 a 285, con due gare da affrontare) e deve ringraziare Marquez se la perdita odierna si è limitata a 7 punti. Lorenzo, pur essendosi fatto sfuggire la vittoria, non può che apprezzare l'avvicinamento a Rossi e deve a sua volta ringraziare Iannone. Il quale si è fatto perdonare la vicenda del 2° posto in griglia soffiato sabato al maiorchino sfruttandone la scia. A conti fatti, dunque, il sorriso meno largo è quello di Rossi, ieri confortato solo dai numeri: è pur sempre in testa al Mondiale e con un Gp in meno davanti. Ma a Phillip Island, ammortizzato rapidamente il ritardo del 7° posto alla partenza, non ha avuto la zampata che altre volte gli aveva fatto riscattare del tutto la cattiva qualifica; anzi, ha dovuto subire quella del grintoso Iannone.
Esultano appieno, invece, Marquez e Iannone. A Phillip Island lo spagnolo non aveva mai vinto: stavolta ha dominato fin dalle seconde prove libere del venerdì, fino ad aggiudicarsi il suo cinquantesimo Gp in carriera, il quinto quest'anno. Il campione del mondo in carica, inoltre, ha consolidato la terza posizione in classifica (-63 da Lorenzo e +34 su Iannone), confermando che non cederà lo scettro senza dire la sua. «Stiamo lavorando sodo e i risultati arrivano - ha sottolineato il pilota della Honda, sempre alle prese con i postumi di una frattura ad una mano -. Abbiamo imparato molto, ora vediamo di chiudere bene l'anno». Iannone, infine, può essere incoronato come vincitore morale. Uscito indenne dalla collisione con uno sfortunato gabbiano, il pilota della Ducati ha proceduto nonostante un vistoso foro sul cupolino che, evidentemente, non ne ha compromesso l'aerodinamica. Tanto che, a tre giri dal termine, si è potuto permettere uno spettacolare doppio sorpasso ai danni di Marquez e Rossi. «Sono felice di aver combattuto alla pari con i migliori - ha commentato il 26enne di Vasto - Questo anche grazie ad un lavoro grandioso del team».
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