Morea, la delusione «Abbiamo avuto poca pazienza»
Il coach: tiri affrettati ed è mancata continuità in difesa Lestini invita ad andare tutti nella stessa direzione
CHIETI. Alberto Morea, coach della Bondi, è scuro in volto quando si presenta davanti ai cronisti. A Chieti, la sua Bondi è uscita malconcia. «Quando avevamo ripreso la gara non abbiamo concretizzato alcuni possessi difensivi, alcuni stop difensivi che eravamo riusciti ad imporre - dice il tecnico biancazzurro -; poi abbiamo giocato con dei ritmi maggiormente congeniali a loro, ciò ha condizionato molto l’andamento della terza frazione e anche nell’ultima ci siamo fatti “ingolosire” prendendo un tiro piuttosto che avere la pazienza di continuare a buttare dentro l’area il pallone: prendendo un fallo, provocando un contatto. Anche nei primi 20’ abbiamo fatto diverse volte degli stop difensivi, abbiamo però rimediato dei canestri sulla sirena dei 24” che ci hanno tagliato le gambe dal punto di vista della fiducia».
«Il parziale che abbiamo subito nel primo tempo è dipeso molto da alcune situazioni difensive in cui loro sono riusciti a fare canestri difficili - prosegue Morea -; nel terzo quarto il ritmo si è alzato, noi siamo riusciti a tenere botta. Il problema è che abbiamo concretizzato davvero poco, ci siamo affidati troppo al tiro da fuori quando potevamo costruire un tiro ancora migliore».
«Bisogna che siamo pazienti nel costruire qualcosa – ha chiuso Morea -, ci vuole un lavoro di costruzione anche passando sopra un errore, cosa fondamentale. Credo che il ritmo del terzo quarto sia stato quello che ha condizionato tutto. Durante la settimana dobbiamo allenarci allo stesso sport che si gioca la domenica, dal punto di vista del ritmo soprattutto. Ci aspettiamo di fare questo contro Treviso. La gara di Bucci e Rush? Bucci ha preso i suoi tiri. Rush può ancora fare meglio dal punto di vista delle penetrazioni e degli scarichi. Abbiamo poca pazienza, ci dobbiamo sforzare a costruire di più. Ci vuole costanza e continuità. L’idea era di fare diverse difese con continuità, aggiungendone una buona ad un’altra: ancora questo ci manca».
Così Federico Lestini: «Gara strana, caratterizzata da grossi break da una parte e dall’altra - dice l’ala forte biancazzurra -; c’è stata confusione nel terzo parziale, siamo arrivati a “-3”. Dopo di che qualche scelta sbagliata e qualche difesa così così ci hanno ricacciato a -10. La gara è scappata via. La mia gara? Sarei stato contento se avessimo giocato bene di squadra, l’obiettivo immediato è di trovare una quadratura, cercando di andare tutti nella medesima direzione. Obiettivi a lungo termine non ne do, anche perché possono essere molteplici. Bisogna essere maggiormente duri». (l.m.)
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