«Portuense, adesso basta lamentarsi Labardi senza colpe»
Il presidente Iosco: i ragazzi devono dare il massimo «Stasera non li incontrerò, hanno capito i loro errori»
PORTOMAGGIORE. Nemmeno il derby riesce a risollevare i rossoneri. Contro i granata dell'Argentana, la squadra di mister Roberto Labardi crea tanto, ma concretizza poco. Poi, due errori rilanciano in classifica gli uomini di Simeoni, trattenendo in fondo (terzultima) la Portuense ancora con i suoi miseri 5 punti.
«La ruota continua a non girare - commenta amareggiato il presidente Giambattista Iosco all'indomani della sconfitta - e dobbiamo piangere ancora una volta sul risultato. La squadra ha saputo reagire alla sconfitta interna della settimana scorsa, ma i punti sono andati agli avversari. Abbiamo visto gioco, ma le occasioni davanti alla porta non sono state sfruttate e gli errori individuali hanno regalato all'Argentana molto di più. Ovviamente, si sono notati maggiormente quelli del nostro giovane portiere, ma anche sotto porta vi sono state opportunità clamorose. Pur mostrando una buona manovra, non arriva la prima vittoria».
Le insistenti voci sull'esonero del tecnico Labardi continuano a fioccare dagli ambienti cittadini e sportivi, ma il presidente Iosco le respinge al mittente con fermezza:
«Come ho già avuto modo di affermare, Chicco Buriani negli anni passati secondo le voci avrebbe allenato due settimane, invece è rimasto otto anni. Labardi è il nostro allenatore. Sta mettendo insieme un assetto di squadra, difficile da ottenere per via dei continui infortuni. Sappiamo anche noi dirigenti di avere alcuni handicap in diversi reparti della squadra: stiamo lavorando per il mercato di riparazione, ma la strada è lunga per arrivare a dicembre. La Portuense è questa: non possiamo fare altrimenti. Attendiamo il ritorno di Protti in attacco, come di Daniele Buriani in mezzo al campo, insieme alla forma fisica di Macchia che ha avuto problemi muscolari».
Successivamente, il numero uno rossonero approfondisce la questione del tecnico:
«Quale colpa può avere Labardi se davanti alla porta un giocatore invece di appoggiare facilmente il pallone in rete calcia alle stelle? O il portiere regala palla gli avversari? Si tratta di errori individuali, alcuni commessi anche da elementi esperti. I giocatori devono continuare a dare il massimo, che forse ora è meno di quanto possiedono, ma senza lamentarsi. Stasera non andrò a parlare con la squadra: tutti hanno capito i propri errori, anche se siamo stati molto sfortunati pur facendo benissimo».
Enrico Menegatti
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