«Codifiume, non è la nostra classifica Il progetto è valido»
Promozione girone C. Il digì Righetti non ha dubbi: la vittoria sul Reno Centese può invertire la tendenza
SANTA MARIA CODIFIUME. Buon momento per il Santa Maria Codifiume che dopo una partenza stentata sembra aver ritrovato il passo giusto. Il successo nel derby contro il Reno Centese risolleva le quotazioni degli argentani che si avvicinano alla zona salvezza. Rispetto all'anno scorso, la società sembra pronta ad accettare il verdetto del campo senza ansie.
«Con i nomi che avevamo era normale pensare ai playoff - dice il direttore generale Marco Righetti -, poi ci siamo salvati solo all’ultima giornata».
La società ha quindi cambiato punto di vista, ha preferito tenere il profilo basso e concentrarsi su una gestione più sobria del gruppo.
«Quest’anno siamo partiti in sordina, con molti più giovani - prosegue Righetti -, e questa è la scelta che mi è piaciuta di più. Proposta sia dal mister Rambaldi che dal diesse Mongardi; un progetto che abbiamo avvallato subito. Per tanti motivi, non da ultimo economico. Abbiamo preferito non fare grandi spese, ma mirate«.
Alla fine ne è saltato fuori un bel mix di gioventù ed esperienza: «Abbiamo un’ossatura di elementi di esperienza, lo stesso Zanca, il nostro difensore, ne è un esempio. Siamo anche, allo stesso tempo, la squadra che annovera il maggior numero di fuoriquota. Domenica abbiamo iniziato con sei e finito con otto».
Adesso il Codifiume è in basso, ma si spera possa risalire:
«Quest’anno da tifoso dico che non credo sia questa la nostra classifica; finora abbiamo vissuto episodi più sfortunati che fortunati, la mole di lavoro e lo sviluppo di gioco è stato superiore alle avversarie e i risultati non ci stanno dando ragione. Da domenica spero in un’inversione di tendenza. Contro il Reno Centese abbiamo vinto 2-1 e costruito tante azioni da gol, ma al 90’ loro hanno fatto gol e reso la nostra una vittoria di misura».
Parlando dei singoli, sono state azzeccate alcune scelte: «Sono stato molto contento delle scelte di Nani e Forghieri che forse erano un po’ usciti dal giro. Il mister li ha voluti perché se li ricordava dai tempi di Reno Centese. Poi, in estate, li abbiamo visti all’opera al nostro torneo e ci hanno subito convinto».
Corrado Magnoni
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