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Soglietti, ritorna l’emozione La squalifica è finita

Soglietti, ritorna l’emozione La squalifica è finita

L’incredibile mese di stop è terminato L’Ariosto la riavrà a Teramo. Katia: «Ora voglio solo giocare»

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FERRARA. Sabato l’Ariosto torna in campo per affrontare, fuori casa, Teramo nell’ambito della quinta giornata del campionato di pallamano. Il sette titolare ritrova capitan Katia Soglietti, che è stata squalificata per un mese in seguito a dichiarazioni ritenute lesive nei confronti della federazione italiana. Su un sito internet specializzato, la giocatrice aveva bocciato il progetto di una squadra composta da sole italiane e che doveva diventare la base della Nazionale. «Sono stata sospesa per aver rilasciato un’intervista in buona fede riportando un fatto oggettivo alla conoscenza di tutti senza, a mio avviso, ledere l’onorabilità della Federazione. Tali dichiarazioni a me contestate non sono il frutto di alcuna volontà denigratoria verso la Federazione e dal contesto generale dell’intervista si capisce che sono null’altro che l’esternazione di uno stato d’animo e di un fatto oggettivo».

«Non ho leso nessuno e neppure avrei potuto trarre beneficio visto che a quel campionato non ho partecipato. Ho provato a difendermi nei due gradi di giudizio a me concessi, ma ho visto rigettati entrambi. Ho perfino chiesto scusa, nel caso le mie parole fossero state male interpretate. Ma niente».

Cos’ha pensato quando l’hanno squalificata?

«Quando è arrivata la sanzione ero incredula. L’entità della sanzione che mi è stata comminata mi ha impedito di giocare ben 4 partite su un totale di 9 incontri del girone di andata, causando per me e per la mia società un danno sproporzionato all’addebito rivolto e, soprattutto, non commisurato alla mia condotta irreprensibile in 25 anni di carriera (mai un’ammonizione disciplinare, mai una squalifica, mai un cartellino rosso; ndr). Soprattutto per questo ho fatto i ricorsi: volevo che la mia immagine risultasse pulita agli occhi di chi mi conosce meno. Mi sono sempre allenata e sono pronta per tornare in campo; sinceramente un po’ emozionata perché questo campionato non l’ho ancora iniziato e mi alleno dal 17 di agosto».

Come ha vissuto questo periodo?

«Ho passato un mese pesante a livello emotivo perché non poter giocare e non poter dare il proprio contributo alla squadra non è stato facile per una che fa della pallamano la propria vita. Adesso, la squalifica è finita e mi voglio buttare alla spalle tutto quanto. Ma adesso vorrei pensare esclusivamente alla pallamano giocata e a dare il mio apporto alle ragazze e alla società».

Si è sentita sola?

«Sono felicemente sorpresa della solidarietà ricevuta sia dal mondo pallamanistico, sia dal mondo sportivo in generale; sia da persone comuni che da anni mi conoscono. Un grazie particolare alle mie compagne della prima squadra e alle ragazze più giovani: hanno sempre avuto un sorriso per me condividendo la mia sofferenza. Ringraziare tutti non è stato facile, approfitto di questa opportunità però per ringraziare l’Assessore allo Sport del Comune di Ferrara Simone Merli per aver preso a cuore questa vicenda, perché lo sport è sia quello dei sacrifici, sia quello delle difficoltà economiche ma anche quello della crescita, del divertimento, del senso di appartenenza. Ha un valore sociale».

Corrado Magnoni

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