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Bondi, indietro tutta «Mi scuso coi tifosi»

Bondi, indietro tutta «Mi scuso coi tifosi»

Il “mea culpa” di Bulgarelli: i prezzi dei biglietti ancora giù

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FERRARA. Sei mesi di tensioni, incomprensioni e polemiche. Le prese di posizione continue di una parte della tifoseria pronta a contestare, soprattutto su Facebook, l’operato di una società che qualche scivolata, qua e là, l’ha fatta. Poi, alcune lettere, indirizzate proprio al presidente, per chiedere spiegazioni su quanto stava accadendo e sulle motivazioni di certe scelte. Tutti elementi che raccontano di come il clima, da maggio in poi, s’è fatto sempre più caldo attorno alla Pallacanestro Ferrara: negli ultimi giorni era diventato addirittura incandescente. Si pensava che il rimbalzare del pallone sul parquet e l’inizio del campionato potesse contribuire a smorzare le tensioni. Invece, complici anche le prestazioni non certo rassicuranti della squadra e l’ultima polemica sul caro-biglietti legato alla partita di Treviso, la tensione è schizzata alle stelle, con i tifosi da una parte e la società dall’altra.

Poi, ieri, l’inatteso cambio di rotta. Il presidente Fabio Bulgarelli dopo aver ricevuto una lettera dei tifosi (che leggete a fianco), ma anche alcune mail, ha deciso di tornare sui suoi passi e di chiedere scusa al suo pubblico: «Ho la coscienza a posto per le scelte che abbiamo fatto - ha detto durante la conferenza stampa di ieri -, ma, visto ciò che è accaduto e le polemiche che sono nate, in un momento così delicato mi sento di fare un passo indietro e chiedere scusa ai tifosi. Mi dispiace, ho sicuramente esagerato. Siccome un presidente non deve guardare all’orgoglio, ma al bene della società e della squadra, abbiamo deciso di ritornare su certe scelte. Il prezzo dei biglietti sarà uguale per tutte le partite e non ci saranno maggiorazioni a partire già dalla gara con Treviso. Un gesto che mi auguro possa servire a ricucire il rapporto con il pubblico e ponga le basi perché si crei nuovamente un clima di fiducia attorno alla squadra».

In effetti, dalla fine dei play off dello scorso campionato, il rapporto tra società e tifosi si è via via incrinato, partendo proprio dalla mancata cessione della società, passando per gli avvicendamenti nello staff e le scelte di mercato, fino alle recenti polemiche sul prezzo dei biglietti.

Ieri, a fianco di Bulgarelli, c’era anche l’avvocato Marco Cocchi, che ha ripercorso alcuni passaggi della lunga vicenda ammettendo che «forse avremmo dovuto fare chiarezza prima, sia sulla mancata cessione a Maiarelli, trattativa nella quale non abbiamo notato una decisa intenzione all’acquisto, sia sulle scelte di mercato, dove abbiamo trovato, ad esempio, clausole inattese nel contratto di Martelossi, che non ci hanno dato possibilità di movimento. In più, tutte le scelte dei collaboratori sono state fatte per il bene della società, anche quella del general manager Vittorio Veronesi, che ricopre quel ruolo, non perché è raccomandato, ma per ciò che ha dimostrato di saper fare».

Mauro Cavina

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